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FAUST (digipack out on October 31th)



Last Updated: 12/4/2009

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Friday, October 16, 2009 

Category: Music
Hail!

Here a review of the FAUST's new album "From Glory To Infinity", by Lord Lucyfer (www.metal-empire.it):


FAUST - From Glory to Infinity [2009 LP]

    C'è solamente da inchinarsi. Dopo un lavoro simile, c'è solamente da inchinarsi. Pensavo, in ambito Death, che quest'anno nulla avrebbe potuto avvicinare, qui in Italia, lo spettacolare Oracles dei Fleshgod Apocalypse. Il buon Aleister (eclettico musicista impegnato in passato anche con Ancient, Abgott, Vidharr ed i mitici Bastard Saints), mastermind del progetto Faust, ha voluto decisamente smentirmi. Coadiuvato da musicisti con palle di dimensioni monumentali (ne parleremo dopo), Aleister ha tirato fuori questo From Glory to Infinity, un disco che non ha nulla, assolutamente nulla, da invidiare a produzioni estere iperpompate ed iperblasonate.
    Dicevamo che la Line Up dei Faust per quest'opus è, parafrasando, degna di menzione: il motivo? Semplice. Ad accompagnare Aleister in From Glory to Infinity abbiamo nell'ordine: alle chitarre Ghiulz Borroni (Profanatum) e Luca Princiotta (axeman dei Clairvoyants, Blaze [!!!] e Doro [!!!!!]); alla batteria Darek "Daray" Brzozowski, che è giusto giusto il live drummer dei Dimmu Borgir; ma è al basso che Aleister ha fatto il colpo, essendoci infatti nientepopodimenochè Steve DiGiorgio, che, per i più ignoranti, è stato (oppure è) all'opera con Autopsy, Death, Control Denied, Testament, Iced Earth e Vintersorg.. e questo solo per citarne alcuni.
    Passando al cd, From Glory to Infinity è un album di puro, chiaro e semplice, violento Death Metal di stampo americano. Poco spazio alla melodia, anche se non è assente del tutto, blast beats a manetta, sezione ritmica assurda (e grazie al cazzo, aggiungerei) e riff taglienti come nemmeno i più affilati bisturi. Si va dalla violenza strabordante di tracce come Purple Children e Wet Veils, alla roboante cavalcata di Golden Wine Countess passando per la molto più complessa Sentimental Worship. E siamo solo alla prima metà del cd, dove ogni singola nota è una goccia di stillicidio. Si nota benissimo, in fase solistica, come Ghiulz sia ispiratissimo, con soli dal sapore neoclassico che danno quel qualcosa in più (come se ce ne fosse bisogno, poi) all'album.
    Precisamente a centro cd abbiamo Servants of Morality, dove i Faust fanno bello sfoggio di tutta la loro tecnica. Ma dimenticatevi di tecnicismi fini a se stessi, qui il tutto è al servizio del Male, della violenza sonora, dello stupro auditivo. Finanche il lunghissimo assolo, che in un cd Heavy mi avrebbe ampiamente falcidiato le palle, in questa sede ha un qualcosa di diabolicamente divino. Ancora uno splendido mix di Death Metal ed Heavy puro si interseca nella spettacolare Carnal Beatitude, il pezzo che maggiormente mi ha colpito dell'album. La tripletta finale è composta da due brani rapidi, ma non per questo meno dolorosi, come Pig God Dog (strumentale dove di nuovo chitarre neoclassiche fanno il paio con ritmiche serratissime) e A Religion-free World's Dream, e la più lunga Holy Hole, traccia nella quale il messia di tutti i bassisti mette in mostra perchè è lui il numero 1.
    Ho parlato tanto degli altri musicisti, e giustamente ora vi starete chiedendo: Ma Aleister?. La prova vocale del mastermind dei Faust è a dir poco perfetta, col suo growl incisivo, sporchissimo col quale vomita tutta la perversione e l'anti-cristianità che fanno da tematiche principali ai lavori della band.
    Ora, secondo voi: abbiamo, insieme ai già citati nel cappello iniziale Fleshgod Apocalype, un'altra band Death Metal sublime qui in Italia (e sto volutamente lasciando fuori la scena Brutal); secondo voi una qualsiasi Label italiana ha sotto contratto la band in questione? Ma ovvio!!, no. In primis, va detto che è un bene che i Faust siano con l'americana Paragon Records, in modo che avranno uan copertura worldwide e una promozione, ne sono sicuro, perfetta. Secondo, questo ci fa capire una cosa importantissima: i discografici (metallici) italiani, non capiscono un cazzo.
    Non sto qui a darvi conclusioni finali su come è o come non è From Glory to Infinity: dopo tutto quello che ho scritto, se non avete capito che è un capolavoro, scusatemi, ma sareste cerebrolesi. Semplicemente: amate il Death Metal? Faust è la band per voi; amate l'Heavy e vorreste magari sentire come il vostro genere suonerebbe intersecato ad un sound decisamente più estremo? Faust è la band per voi. Insomma, From Glory to Infinity è un disco Metal a 360°.


Hail!


Aleister
www.deathmetal.it
www.myspace.com/faustband2
www.myspace.com/aleisterpgd
Nepuavla
Germânia Gonçalves

 
I'm still hopping by the mine Ale... :P
 
Posted by Nepuavla on Friday, October 16, 2009 - 6:57 PM
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