Gerda "S/t"
Bloody Sound Fucktory
Ritorna il combo forse più disturbante e incompromissorio delle
Marche rumorose con una mezzora di viscerale post-hardcore devastante.
Se rimaniamo convinti che ci sia del marcio in quel fazzoletto
d’Italia, altrettanto certi siamo del fatto che ad animare la
formazione jesina sia una rabbia furibonda e primordiale, ferina e
incontrollabile.
Cinque pezzi untitled che sono un urlo munchiano
senza soste né possibilità di redenzione non solo per chi ascolta ma
soprattutto per chi suona. Certo, non di solo screamo vive questo
omonimo vinile (+ cd, come da prassi), perché sarebbe limitativo e
banale, visto il passato della band. E così riecheggia, tra brutalità
da dopo hardcore svedese (altezza Breach) una
tendenza alla dilatazione disperata e alienante che si riverbera negli
spasmi dei pezzi del lato b. La tensione sembra allentarsi specie negli
11 minuti di 04, che parte pestona e greve per poi diluirsi
in contrazioni quasi psycho-sludge, ma è un falso allarme: la cieca e
iconoclasta furia della conclusiva 05 riconduce i Gerda sul loro terreno. Quello di portabandiera del dopo hc italiano.
(6.8/10)
Stefano Pifferi