26 maggio 2009
Dopo Cannes, lo sfogo di Bellocchio

È stato uno dei grandi sconfitti di Cannes. Ma in questi giorni il Vincere di Marco Bellocchio
sta andando benissimo, grazie al successo di pubblico e agli elogi di
parte della critica.Certo è che un film così potente e suggestivo
avrebbe meritato di figurare sul podio. Ma evidentemente la giuria non è stata dello stesso avviso. Il perchè ce lo spiega lo stesso Bellocchio.
"Sentendo persone che stimo e anche alcuni critici - afferma il regista
- penso che ci sia stato un confronto di culture diverse. In alcuni
film prevalgono il compiacimento dell'orrore, la perversione, il male
assoluto, un inconscio umano profondamente perverso. Insomma, pietre
angolari sulle quali viene immaginata la realtà. C'è l'intento di
costringere lo spettatore al malessere, come se la bellezza si trovasse
qui. Pensando al cinema interpretato da Isabelle Huppert (presidente della giuria a Cannes) o da Asia Argento,
che ha l'immagine della dark lady, credo sia prevalsa un'idea del
genere. Questa è però una cultura che non condivido, ho un ben altro
concetto di bellezza. Una tragedia come quella descritta in Vincere non ha bisogno di mostrare in primo piano l'orrore, ma di elaborarlo con immagini diverse".
http://www.film-review.it/new/show/news/827/Dopo_Cannes_lo_sfogo_di_Bellocchio-827.htm