Muove la manina. Sorride. Impacciata. Probabile che non si renda conto
che il mondo ha un groppo in gola. Mi piace pensare che siamo in mano
a una bambina nera di tre anni. Che sarà lei a determinare la pulizia
del suo sguardo. Inizia ad albeggiare, le prime luci si accendono
nelle case. Preparo il caffè. Jesse Jackson è sotto il palco. Tra
tanti visi variopinti di pelli diverse, piange le lacrime di milioni
di pance scoraggiate, violate, abbandonate diventate di gioia. Le
lacrime di chi sentì morire il mondo quando il sogno di Martin Luter
King e JFK fu violato. Piange Coltrane e Psalm esce dal suo sassofono.
Riscaldo il latte. Lei dorme, ma all'orecchio le ho sussurrato che il
mondo si è offerto un sorriso. Un piccolo abbraccio stretto. Arrivai
tra i primi. Ci imbarcammo su una nave, come avventurieri. Allacciati
gli uni agli altri. Il nostro essere legati come coercizione, aveva il
canto ritmato dal ritmo serrato delle remate. La gente lo ascolta
parlare. Da lontano si vede una donna, si sente un suo sospiro, un
avvolgersi in braccia care per condividersi. Ci lasciarono in campi
infiniti di cotone. Da raccogliere. Movimento con cadenza di blues.
John Lee Hoocker sbiascica I'm in the mood. Le prime macchine passano
lentamente sotto la finestra. La radio li avverte che qualcosa è
cambiato. Lesso le patate. Taglio fette fine di bacon. Ci hanno appeso
ad alberi, con cappio al collo, come fossimo strani frutti. Quando
Billie Holiday cantò Strange Fruit fu annullata, cacciata,
annichilita, voce di angelo. Oggi ho da festeggiare l'America.
Accesero fuochi attorno a noi, davanti una miriade di comparse di
maschere, fantocci stupidi. Ci giravano attorno come lupi. Preparo la
pasta del pancake.Ci chiusero in un ghetto chiamato Bronx. James Brown
urla ?Say it loud, I'm black and I'm proud?. Michelle Obama ride
sorpresa, come se stesse in un sogno. ?Mandate a mezzanotte i vostri
sicari incappucciati nelle nostre case, pestateci e lasciateci quasi
morti, e noi vi ameremo ancora. Ma siate certi che vinceremo con la
nostra capacità di soffrire. Un giorno conquisteremo la libertà, non
per noi stessi solo... e la nostra vittoria sarà anche vostra. Sogno
che un giorno l'Alabama sia trasformato in uno Stato dove bambine e
bambini neri potranno dare la mano a bambine e bambini bianchi, e
camminare insieme come fratelli e sorelle?. Riscaldo la padella che
profuma di burro. La colazione è pronta. Bacon in salsa barbecue, con
patate fritte. Piangi Jesse. Ora Rosa Parks si è seduta sull'autobus.