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Tribuna Ludu, "in Etere" 23 Aprile 2009



Last Updated: 7/15/2009

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May 20, 2009 - Wednesday 



MUSICPLUS.IT - Giugno 2009


Tribuna ludu
IN ETERE
(Danza cosmica) cd




Prima di addentrarmi nella storia di Tribuna Ludu ed in “In Etere”, vi voglio dire che in questo disco c’è la cover di “Io Sto Bene”, brano manifesto dei CCCP Fedeli Alla Linea, che arriva dritto come un fuso dal loro primo album e che vede il campionamento della voce di Giovanni Lindo Ferretti catturata durante un’intervista. Cover molto riuscita. Bene. Si vada avanti. I Tribuna Ludu sono di Firenze e nascono nel 2004. La trafila è la solita, concerti in giro per la regione, un primo demo, la partecipazione a qualche importante concorso/vetrina e poi l’incontro con Donato Masci di Danza Cosmica e finalmente il debutto discografico vero e proprio. Però un attimo di attenzione. Non fatevi ingannare dalla copertina del disco che vi potrebbe far pensare ad un sound tribale, etno world contaminato dalla esperienza di Peter Gabriel. Perché qui si respirano i fumi del funk bianco del Pop Group, ci si muove a scatti come quando si ascoltano i Gang Of Four, o ci si perde nel vuoto, con lo sguardo, come quando ascoltavate gli lp di Faust’ò. I Tribuna Ludu sono un incrocio tra la new wave, quella sporca e ruvida e le performance distruttive dei Throbbing Gristle dell’agitatore di scena Genesis P. Orridge. I Tribuna Ludu non sono per i compromessi, vi basti ascoltare “JPII” e capirete il perché. I Tribuna Ludu vi possono anodizzare le orecchie senza che voi ve ne accorgiate. Anodizzare mentre ascoltate “Disordini”, con il suo ritmo spezzatino ed il suo disperato grido di incasellamento. I Tribuna Ludu campionano dialoghi di film, televisione, drammi mediatici con una disinvoltura tipica di chi conosce la materia che tratta. Un grande debutto. Non fatevi però ingannare dalla grafica di copertina. Qui non c’è world music. Qui c’è l’ansia della società. Qui ci siamo noi.


Andrea Tinti




SENTIREASCOLTARE - Giugno 2009


In Etere
Tribuna Ludu

Danza Cosmica Records

Gioca tutto di incoscienza giovanile ed impeto iconoclasta, l’esordio di Tribuna Ludu. Dopotutto, di questi tempi scegliersi un nome del genere e gettare nella mischia una cover di Io Sto Bene di cccpiana memoria è una dichiarazione d’intenti che si presta a aspettative al di sopra della media. 

Quello di TL è un post-punk da nevrosi iper-ritmica posto esattamente al guado tra follia da calembour linguistico post-surrealista e isteria strumentale, (auto)ironia caustica e gridata e schizofrenica tendenza alla frantumazione stilistica, sguardo lucido/ludico sull’attualità e passione per sonorità (ria)dat(t)ate. La tripletta iniziale Cardiopalma/Stato Di Grazia/Il Passo Dell’Oca è ottimo esempio di questo procedere citazionista e muscolare, ma è la citata cover dei CCCP a divenirne paradigma: filologica il giusto, inserisce il turbo a livello di ritmica in (quasi) 4/4 tunz tunz alimentando fantasmi da disco mitteleuropea post-Berlusconi ter e giocando di meta-linguaggio con l’inserimento di un campione della voce del Ferretti intento ad analizzare il portato punk della sua band. 

Post-punk(funk?) del terzo millennio che si fonde con la wave storica del granducato fiorentino? Una versione 2.0 di Camerini votato al dadaismo e virato al nero tribalismo del Pop Group? I Neon in fissa con le aritmie del funk bianco e a ruota di intreccio vocale? Ipotesi più o meno plausibili. I tre fiorentini d’adozione Federico Fragasso (voce, chitarra, synth), Cristiano Bianchi (basso, voce, synth) e Simone Vassallo (batteria, voce), le aspettative di chi ascolta le appagano, nonostante In Etere perda un po’ dell’impatto iniziale mano a mano che si procede nell’ascolto. Non una bocciatura, quanto piuttosto un consiglio: riuscire a concentrare al meglio le ammirevoli intuizioni distribuite in questo buon esordio.


Stefano Pifferi






INDIEWEB - LASTAMPA.IT - Maggio 2009


 
Distorsioni e voci registrate. Citazioni musicali e strofe apertamente rubate al ritmo incessante di batteria. L'esordio dei Tribuna Ludu sorprende e lascia inizialmente perplessi. Come la scrivania disordinata in cui alla fine, a pensarci bene, si trova sempre tutto.
L'album, prodotto da Donato Masci per Danza Cosmica, curato e dal suono compatto. Gli arrangiamenti precisi e sonorità mai scontate lasciano protagoniste l'idea della formazione fiorentina. Non ci si distrae e si cerca di capire dove può portare un disco come questo. E' facile perdersi, ma ne vale in ogni caso la pena.


Federico Genta



FUORI DAL MUCCHIO - Aprile 2009


in Etere
Danza Cosmica/Audioglobe


 “in Etere” è il debutto dei Tribuna Ludu, terzetto naturalizzato fiorentino composto da Federico Fragasso (voce, chitarra e synth), Cristiano Bianchi (basso, voce e synth) e Simone Vassallo (batteria e voce). I diretti interessati annotano come ingredienti della loro musica pulsazioni regolari, massa, furore dionisiaco, idee confuse, anfetamine, tamburi del Burundi e incisioni rupestri. Quello che incuriosisce maggiormente è il destabilizzante taglio conferito al progetto, al confine fra puro e semplice divertimento e pungenti invettive socio-politiche che non risparmiano niente e nessuno. La musica shakera velocità e asprezze post-punk, gusto per la sperimentazione, crescendo tribali filo-etnici, trame quasi dance, apparato ritmico di chiara influenza new wave, travolgente groove funky e cantati urlati. Su due piedi si potrebbe pensare a gruppi come Bloc Party o !!!, ma i riferimenti vanno in realtà molto più indietro nel tempo e si chiamano Talking Heads, Clash o Gang Of Four. La tendenza a ribaltare gli schemi e a inserire elementi stranianti, non di rado disturbanti – per esempio, estratti di trasmissioni televisive - richiama alla lontana l’approccio dei Liars, al quale va sommata l’ironia cinica e dissacrante delle liriche – lodevolmente affrontate in italiano e focalizzate soprattutto sulle storture della società contemporanea – che si collega alla lezione dei Devo. Se in prospettiva si può di sicuro migliorare, la proposta piace per sfrontatezza, apertura mentale ed energia.

 

Elena Raugei



MUSICALNEWS - Aprile 2009


Tribuna Ludu – In Etere (Danza Cosmica 2009)


punk funk industriale e pop per gridare grazie... prego... scusi... tornero'!


Cogita ed analizza, cut and paste, ordine e disordine: l'urticante debutto discografico del trio fiorentino dei Tribuna Ludu e' piacevolmente nevrotico. Meglio fascisti che froci, uno degli slogan dicotomicamente presentati. Cosa vi aspettate da un testo come Il passo dell'oca? Una bella compilation di luoghi comuni? Bravi.... E da un brano come Io sto bene del repertorio storico dei C.C.C.P.? Vi piacerebbe che fosse riproposto con i dogmi e cardini del loro credo politico, recitati dallo stesso Giovanni Lindo Ferretti, cosi' da non lasciare dubbi di sorta? Orbene lo trovate.... Ma In Etere non presenta solo brani politicamente impegnati e remake di storia musicale italica: e' un forno a micro onde (ad alto grado di radiazioni, altro che Carbonio 14..) dove girano idee e pazzie sincopate, fintamente funky ma dalla ironia graffiante e ben registrate. Il panico diffuso che vi prende dal suo ascolto, e' pero' la colonna sonora ideale per una realtà che non sai capire... tanto per usare le stesse parole (confessioni?) dei tre Tribuna Ludu. Il tributo emotivo che la band offre alla new wave italiana dei primi anni'80 (quella che amava scivolare anche verso il punk e/o l'elettronica) e' forte, ma non costituisce una dipendenza, ma semplicemente un reverente cordone ombelicale che ancora e' presente: il liquido amniotico che vi scorre porta ad uno stato di grazia ed un climax pieno di attacchi di panico, con senso di soffocamento e tachicardia che nemmeno un pacemaker plutonico potra' sistemare e regolarizzare. Se la musica dei Tribuna Ludu è una singolar tenzone tra divertimento ed isteria (con una percussiva e vorticosa danza marziale che frulla in un corpo solo numerose anime musicali), allora questo disco ne e' il pamphlet piu' logico e rappresentativo. Dato che il suono dei Tribuna Ludu è ricco ma non è incline ad un facile eclettismo, allora un brano come JPII (dedicato alla morte di Papa Giovanni Paolo II) risultera' blasfemo solo nel ritornello lanciato dai Tribuna Ludu, volutamente un dito puntato verso la mercificazione della sua immagine.


Giancarlo Passarella



MUSICZONE.IT - Aprile 2009


Tribuna Ludu - in Etere

Un sound avvincente, pieno di riff di chitarra assolutamente degni di nota e costellato di influenze delle più varie che la fanno da padrona dalle parti della sessione ritmica. Felice risultato di un'educazione musicale punk-funk niente male. Inserti sonori televisivi a mo' di didascalia di messaggi concettuali disseminati tra le canzoni. Testi tra il messaggio in codice e la più svelata critica politica e sociale. Questo quello che troverete al momento di far partire nel lettore cd "in Etere", debut album della band fiorentina Tribuna Ludu, che dopo un EP autoprodotto uscito nel 2006 si affacciano, grazie alla produzione di Donato Masci per Danza Cosmica, al mercato musicale "dei grandi". E i Tribuna Ludu arrivano a questo passaggio portandosi dietro tutta l'energia sonora "dei piccoli", con brani tiratissimi e taglienti, che suonano ruvidi all'ascolto ma che sono supportati da una raffinata tecnica strumentale. Mentre in pochi troveranno qualcosa da ridire riguardo al suono di "in Etere", già possiamo immaginare che non saranno pochi ad avere opinioni contrastanti riguardo ai testi. Perchè altro lato della medaglia dell'energia sonora "dei piccoli" è l'irruenza dissacratoria del linguaggio, diretta, a volte ridondante, esplicita e con qualche accenno d'ingenuità tipica del rock da "liceo classico". Una scelta voluta da parte dei Tribuna Ludu oppure no? Domanda lecita ma forse oziosa. Perchè l'effetto straniante e provincialmente surreale di questi testi secondo noi ben si sposa con l'intento esplicito della band, quello di fare dell'album “la colonna sonora ideale per una realtà che non sai capire”.
Stern, Redazione Musiczone.it


ONDALTERNATIVA - Aprile 2009

Tribuna Ludu (In etere)

Tracklist:

01. Cardiopalma
02. Stato di grazia
03. Il passo dell'oca
04. Io sto bene
05. Etere
06. Panico diffuso
07. JPII(r)
08. Disordini
09. Microcolture
10. L'idiota
11. Lui! Lui!


Per un caso buffo e fortuito ho ascoltato per la prima volta i Tribuna Ludu leggendo un testo di Teoria della letteratura; l’autrice del libro sosteneva che la formazione dei letterati contemporanei fosse avvenuta talmente addentro alla cultura mediatica da averli portati ad abolire la categoria dell’extraletterario, in parole povere, la contaminazione della prosa contemporanea con materiali multiformi della cultura pop: musica, cinema, televisione, pubblicità, esattamente quello che fanno i Tribuna Ludu in musica, nell’ interessante esordio, prodotto da Danza Cosmica, “In Etere” appunto, a simboleggiare probabilmente lo spazio di circolazione degli spunti grottesco-moderni cari alla band fiorentina.

“In Etere” è un album di punk-wave venato di funk e disseminato d’inserti televisivi, radiofonici o di semplici registrazioni amatoriali, una formula costante che domina l’intero album, l’apertura è affidata a “Cardiopalma”, un collage di vecchie canzoni giocato sulla voce distorta e sulla stereofonia (Stesso trattamento ascoltato ultimamente in Ares dei Bloc Party), un brano da due minuti e mezzo, come l’attitudine Punk dei tre richiede.
Sono d’obbligo i riferimenti ai Devo considerata la poetica dell’idiozia, l’inettitudine post-punk, sposata ne “L’idiota” (spiccatamente wave) come nel complesso ma è un’altra la band che ha maggiormente influenzato i Tribuna Ludu, è chiaro fin da subito, i Cccp, l’impressione continua a crescere fino alla cover di “Io sto bene”, cover piuttosto rispettosa dello spirito originale, dichiarazione d’amore -e  d’intenti- che i Tribuna Ludu rimarcano con l’estratto d’una intervista a Ferretti “L’anima di chi suona e non la qualità dello strumento” è il concetto cardine, un ponte fra la scena punk e wave dal ’70 all’80 e i gruppi emergenti contemporanei.
Se si ha voglia di dare un ascolto, alla “qualità dello strumento”, risulta evidente l’energia sincopata dei fiorentini, la chitarra riserva spesso piacevoli sorprese (nell’intro della Title-Track e in “Panico diffuso” c’è addirittura la citazione, chissà se consapevole, del playing di Daniel Ash); la sezione ritmica è responsabile della carica più “Danzereccia” della band, sicuramente un’ottima carta da spendere live; la voce, spesso filtrata o distorta (per brevi tratti alla Subsonica), non brilla per innovazione o personalità ma è tuttavia adatta al genere e scandita per dar rilievo ai testi.

Esattamente con i testi è il caso di chiudere, testi ironici e critici, zimbello principale il circo mediatico italiano da “JPII” a “Il passo dell’oca” (brani che contengono, oltretutto, estratti dallo stesso salotto televisivo); all’orrore pacchiano della società moderna i Tribuna Ludu contrappongono il vitalismo d’uno spirito infantile e ludico (“Lui!Lui!” e “Microculture”), la loro non è una rabbia distruttiva ma piuttosto dissacrante, lontana dalla disperazione,  “JPII”, insomma, non è la nuova “Svegliami”, ma -questo è il grande pregio dei Tribuna Ludu- neppure ci prova, la cosa funziona, i Tribuna Ludu hanno già suonato sul palco dell’ Heineken Jammin' Festival nel 2007.

Aggiunto:
29-04-2009
Recensore:
Fian
Voto:


ONDAROCK - Aprile 2009


TRIBUNA LUDU

In Etere (Danza Cosmica) 2009 

punk-funk, wave


Giovani e sfrontati, i fiorentini Tribuna Ludu pubblicano il loro disco di esordio con Danza Cosmica forti di un buon successo ottenuto tra le prime incisioni che li ha portati anche a suonare sul palcoscenico dell'Heineken Jammin' Festival nel 2007. I timori reverenziali non sa nemmeno cosa siano, il gruppo fiorentino, che già nell'iniziale punk no-wave "Cardiopalma" sbeffeggia grandi nomi della canzone italiana, poi coverizza "Io sto bene" dei Cccp come i Devo, tribalizza post-punk alla Pop Group in "Lui! Lui!", affronta temi come la politica con degli inserti registrati ne "Al passo dell'oca" e disserta persino sulla morte di Papa Giovanni Paolo II nell'incalzante e salterino wave di "JPII(r)". Constatato che l'attitudine punk c'è, il coraggio pure (anche di sbagliare), passando al lato tecnico potrebbe bastare l'estratto dell'intervista a Lindo Ferretti inserito in una delle tracce per spiegare come la pensano questi ragazzi toscani; sound elettrico spesso distorto ("Disordini"), a volte quasi sguaiato e rumoroso fino a sfiorare il noise ("Microcolture"), tecnicamente non ineffabili e pure la voce è quella che è, ma poco conta. Il punk-wave-funk dei Tribuna Ludu non è fatto per essere tecnicamente "stiloso", ma per un divertimento isterico, una danza lobotomizzata che canta di grandi temi ma senza crederci troppo. E allora perdoniamo a questi toscanacci gli errori, se a volte sembrano prendersi troppo sul serio, se il disco in alcuni punti cala di tensione, se i testi non sono proprio delle genialate. In fondo, lo spirito punk radicale non fa caso a queste cose, e poi, lo dicono gli stessi Tribuna Ludu, "In etere" è la "colonna sonora ideale per una realtà che non sai capire".


Gianni Candellari