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lumpa



Last Updated: 8/30/2008

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Sunday, March 30, 2008 
il mio vicino di sopra è un signore del sud in pensione, non so che lavoro abbia fatto nella vita, ma ho una certa idea di cosa faccia ora: ciondolare in ciabatte nel cortille, fumare sigarette nazionali, e fare piccoli lavori di bricolage.
questa mattina, per festeggiare l’arrivo dell’ora legale, ho avuto l’impressione che se ne andasse in giro per casa a schiacciare le formiche a martellate.
a me piace tanto quando cambia l’ora, primo perchè quando esci da lavorare c’è il sole, secondo perchè quando esci da lavorare c’è il sole e hai l’impressione di non stare buttando la tua esistenza e che ci sia ancora un pò di giorno da vivere e l’aria è frizzante e sa di buffet microondizzato dell’happy hour.
nonostante questo clima di risveglio ormonale e umorale legato all’arrivo della primavera, non mi piace che casa mia diventi la cassa di risonanza di un virtuoso del martello e tanto meno che il mio sonno biologico subisca attentati di alcun tipo.
mi rendo conto che stare qui a scrivere di diatribe condominiali dia un pò la zappa sui piedi alle mie presunte arie da frangetta intellettuale(però vi garantisco che gli intellettualli amano le loro ore di sonno domenicali) , quindi per rimediare farò quello che tutte le riviste(intellettuali e non) nell’ultimo mese hanno fatto, ovvero parlare dell’uomo che cade di don de lillo, del quale ho letto le prime 20 pagine tra le 4 e le 5 di questa mattina e almeno 80 pagine in recensioni varie.
le recensioni si dividono equamente tra gli esaltati e i delusi, nessuna mi è piaciuta particolarmente e in generale non ho mai capito cosa spingesse i critici vari a fare delle recensioni un riassunto della trama che si colclude con un "riflette su temi quali..." e in "in generale l’ho trovato deludente/superbo" e compagnia bella.
forse sono io che ho un problema perchè leggo giudizio universale.

non vi parlerò della trama dell’uomo che cade, anche perchè non l’ho ancora letto, ma a grandi linee sappiate che parla di reduce dell’11 settembre, una valigetta, coniugi reduci di un divorzio.
i reduci, ovvero, le ex macchiette del cinema americano.
però vi parlerò del motivo per cui de lillo è stato letterariamente un figo, così magari vi sarà chiaro il perchè i giornali se la menano tutti a recensire lui e non il vostro amico chuck palaniuk.
fondamentalmente de lillo è uno scrittore contemporaneo, il che non vuol dire che sia vivo nell’anno del signore duemilaeotto, significa che, come vi insegnavano al liceo, evidenzia, o fa sì che si evidenzino, delle questioni/fobie/ansie/atteggiamenti/pensieri ricorrenti strettamente appartenenti a questo momento storico, ma lo fa senza nominarle mai per nome o parlarne direttamente, dalla shock therapy, al terrorismo, le questioni ambientali, il bisogno irrefrenabile di lavarsi i denti degli impiegati della new economy, il packaging dei prodotti al supermercato, il medico che ti dice si tratta solo di un calo del potassio quando invece è il cancro.
ora, il primo che mi dice che anche phalaniuk è bravo perchè fa i romanzi sul nostro bisogno di apparire belli e fisicamente performato lo levo dalla lista degli amici e lo segnalo come abuso.
insomma se in rumore bianco il succo del libro sono i dialoghi dei due professori che fanno la spesa al supermercato e parlano dei prodotti e in underworld nel fatto che la storia dell’america dell’ultimo secolo è raccontata attraverso i giretti di una pallina da baseball dovrebbe essere abbastanza per farvi capire che si può parlare di storia senza atteggiarsi da pieri angela con alle spalle attori di terza categoria vestiti da primitivi che si menano a colpi di clava in testa.
il secondo merito di delillo è nella definizione(con annessa empatia e osservazione critica) dei personaggi.
per spiegarvelo ho bisogno di nanni moretti.
nanni moretti ci ha fatto ridere tanto e tanto ha gratificato il nostro lato di wannabe intellettuali perchè chiamava in causa tutti quei personaggi lì, che non erano i contadini analfabeti, ma i ragazzi/e di buona famiglia che andavano all’università e al cineforum(le frangette, per capirci), li prendeva in giro e strizzava l’occhio a chi ci vedeva la critica(che poi era così palese che erano tutti).
quello che voglio dire è che nanni moretti è stato tanto bravo e acuto, ma che fondamentalmente è facile adottare la posa dello snob e prendere in giro quelle persone lì, i faccio cose vedo gente.
funziona così bene che in italia non abbiamo mai smesso di farlo, vi invito a scorrere mentalmente tutta la gioventù cannibale, i virzì al cinema e tutto quanto fino a frangetta.
quando ho scoperto che i protagonisti dei romanzi di delillo erano professorroni, o cmq intellettualmente contorti (insomma, il protagonista è sempre lui in diverse declinazioni) ho tirato un sospiro di sollievo perchè finalmente potevo titillare il mio lato intellettuale senza che nessuno fosse preso in giro.

in cunclusione, ecco perchè delillo è stato un figo, perchè non parlava di storia/società/economia/ambiente direttamente, ma essi erano i veri protagonisti silenziosi dei romanzi che non avevano bisogno di essere nominati perchè erano negli scaffali del supermercato, nel televisore, nel corso di aerobica, nei tramonti alla diossina e compagnia bella.
poi un giorno delillo si è ammalato di senilità, non so cosa gli è preso, si è alzato dal tavolo della mensa dove pranzava coi suoi colleghi professori e ha detto: "scriverò un romanzo sull’11 settembre!".
e i primitivi di piero angela hanno smesso di tirarsi la clava in testa, si sono messi la giacca e la cravatta e hanno cominciato a lanciarsi dalle finestre delle twin towers.
Hal Incandenza

 
anche dopo l'aperitivo da gattullo ci sarà il sole. yeah.
 
Posted by Hal Incandenza on Sunday, March 30, 2008 - 12:04
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lumpa

 
dipende da quanto stai attaccato a quei mini panini.
in quel caso il solo potrebbe essere un alba.
 
Posted by lumpa on Sunday, March 30, 2008 - 12:06
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Boring Machines

 
come si fa a dare 14 kudos?
vabbeh, 12 te li porto la settimana prossima brevi manu.
 
Posted by Boring Machines on Sunday, March 30, 2008 - 12:52
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Channel 83: Venus Beaten to a Pulp

 
"i want to bottle fuck you" - DeLillo e'un figo.
 
Posted by Channel 83: Venus Beaten to a Pulp on Sunday, March 30, 2008 - 15:33
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lumpa

 
essì.
 
Posted by lumpa on Sunday, March 30, 2008 - 22:40
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keg

 
Meno male che leggo cose obsolete, mi aiutano a non essere presente.
 
Posted by keg on Sunday, March 30, 2008 - 15:50
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lumpa

 
keg non sei mai stato presente!
 
Posted by lumpa on Sunday, March 30, 2008 - 22:40
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