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STOOP



Last Updated: 12/4/2009

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Status: Single
City: Reggio Emilia
Country: IT
Signup Date: 5/18/2006
Friday, May 29, 2009 

Category: Music
Gli Stoop sono un gruppo di Reggio Emilia formatosi nel 2003, molto apprezzato nella scena indie e vincitore di molti contest.

Il disco si presenta in maniera molto curata dal punto di vista estetico con una copertina piuttosto originale, anche se non molto in tema con le sonorità del disco e con un packaging molto bello e di ottima qualità.

L'album è prodotto e mixato in maniera a dir poco ottima, con un equilibrio sempre molto curato tra i numerosi strumenti e le voci.
Gli arrangiamenti sono sempre gradevoli, molto pieni grazie all'uso di svariati strumenti, ma mai caotici.

Anche la tecnica esecutiva resta per tutto il disco a livelli molto elevati, rivelando un'ottima tecnica che si sviluppa su molti strumenti.

Le 13 tracce (più una ghost track) si snodano in territori indie rock con inflenze molteplici, dall'indie rock più classico alla musica italiana al british rock a toni più blues (Alcune parti del disco ricordano le sonorità di Nick Cave ad esempio).
Proprio la varietà nella scelta degli strumenti e degli arrangiamenti è il punto forte del disco, che mostra una buona conoscenza musicale ed una buona personalità.

La voce (supportata spesso da cori) è sempre intonata e precisa ma manca di varietà di registro e rischia di appiattire l'album, pur essendo piacevole nel suo timbro.
La scrittura delle linee melodiche della voce, a mio parere, resta il punto debole del disco poiché quasi mai si ha una voce d'impatto o una linea melodica particolarmente piacevole.

I testi molto belli, sono tutti in inglese, scelta che penalizza chi non conosce la lingua ma che rendono più fluidi i pezzi.

Una citazione particolare la merita Simone Benassi, ospite alla tromba: l'idea di aggiungere un ulteriore strumento non è affatto barocca, anzi aggiunge merito agli arrangiamenti poiché la tromba è suonata magistralmente e senza eccessi di protagonismo.

In conclusione un disco prodotto e registrato in maniera eccezionale, bello all'ascolto ma reso un po' piatto da alcune scelte di linee vocali.

Giudizio finale: 75/100


Simone Giorgi