ROCKIT
http://www.rockit.it/magazine/album.php?x=00009502
86, 87, 88, le loro date di nascita. Giovanissimi. Gioventù sonica. Non
a caso questo riferimento, visto che prendono il nome da un pezzo dei
Sonic Youth,
datato 1983. E se "Confusion is sex" (il titolo dell'album della band
americana) è una rivoluzione musicale, loro da lì vogliono attingere,
giustamente. Ma la loro musica è anche altro. "Furiously indie" è un
pezzone rumoroso e furibondo con un retrogusto grunge e un refrain che
ti si attacca addosso.
Mudhoney,
Nirvana,
Melvins,
ci stanno. Lo-fi, sì. Ma con un sound personale che mi colpisce
positivamente. Insomma, vanno oltre alla semplice scopiazzatura dei
loro idoli. Una voce corrosiva, vicina alla scena di Seattle, canta in
inglese. Chitarre
fuzzose. Basso dominante. La batteria
picchia. Bene anche la devastazione di "I scream therefore I am", con
cambi di ritmo e scroscianti tumulti di batteria. "The river", altra
traccia di noise grezzo e poderoso, è segnata da imponenti riff
metallici. Si chiude con la calma e riflessiva "Shooting at the sun".
Aspettiamo prove più mature anche se questa non è niente male.
Maria Murone - 18/11/2008