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MALFEITOR [GIGS CANCELED READ BLOG]



Last Updated: 12/30/2009

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Status: Single
City: TVSCVS - Monti CImini
State: Viterbo
Country: IT
Signup Date: 7/2/2006

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Thursday, October 15, 2009 
Incubus’ rafforza ulteriormente l’identità dei Malfeitor dopo il già convincente primo album. Che cosa rappresentano i Malfeitor, oggi, per te: il gruppo principale? Un progetto parallelo? Oppure, senza per forza trovare una definizione banale, l’espressione artistica che ti è più consona al momento?

Fabban: Una enorme, micidiale, scriteriata valvola di sfogo, nonchè una grande famiglia, soprattutto con l'entrata nella formazione di Goraath e Narchost. Ora si respira un ottimo clima nel gruppo, qualcosa che ci è mancato subito dopo i live da supporto ad “Unio Mystica Maxima” fino a registrazioni ultimate di “Incubus”. Oltre a suonare insieme e a lavorare per lo stesso combo siamo tutti ottimi amici e in un gruppo questo è il vero motore che fa funzionare al meglio le cose. Condividiamo molte cose fuori dagli ambiti musicali... Non esiste un gruppo “principale” per me: ogni gruppo in cui ho suonato o che ho messo in piedi rappresenta qualcosa di insopprimibile e di riflesso una sorta di punto fermo della mia vita. Poi, alcune cose si continuano, altre cambiano... ma auguro una lunghissima vita a questa line-up.

Hell:I0:Kabbalus – Purtroppo nonostante lo abbiamo ribadito più volte, continua a non esserci chiarezza su questo punto. Malfeitor è una band sotto ogni punto di vista, composta da 5 persone, da 5 menti che lavorano per portare avanti questo progetto al massimo delle sue potenzialità. Ne è riprova il fatto di aver realizzato due dischi nel giro di 3 anni, esserci esibiti in tutta Italia e all'estero dedicandoci alla promozione di “Unio Mystica Maxima” tramite concerti e interviste; penso sia davanti agli occhi di tutti a questo punto che siamo qua per proseguire senza mezzi termini il percorso di intransigenza concettuale e musicale iniziato con il primo disco e portarlo ad un livello superiore di evoluzione. Dopo aver superato un annata difficile sotto ogni punto di vista come il 2008, carica di tensioni, di problemi nella vita privata di tutti noi, siamo ancora qui, più forti di prima e arricchiti di sangue fresco con l'entrata di Goraath e Narchost. E siamo qui per restare.

Molti critici, me compreso, hanno ravvisato nella musica dei Malfeitor un evidente senso di nichilismo e negatività “acida”; da una parte, una sorta di ritorno al suono barbarico e all’atmosfera “primordiale” del primo black metal norvegese degli anni ’90; dall’altra, una “deriva” stilistica molto personale e assolutamente intransigente. Concordi?

Fabban: Si... noi cerchiamo sempre di dare libertà assoluta alle idee di tutti all'interno del gruppo, cercando di non trascurare mai i dettagli e soprattutto le intuizioni che catturano un momento particolare, un'aneddoto, un periodo, o una semplice lettura. Seguiamo l'istinto e quando arriva il momento giusto fissiamo le idee su delle pre-registrazioni e spesso ci ritroviamo a lavorare su riff e idee che magari avevamo messo da parte mesi e mesi prima. Non mi sono mai posto il problema (se di problema mai dovesse trattarsi) di una eventuale similitudine con questo o quell'altro gruppo o della “provenienza geografica” del mood di un disco. Credo di aver ascoltato gruppi americani o sudamericani suonare Black Metal meglio di decine di gruppi norvegesi o svedesi, così come ho ascoltato gruppi tedeschi o spagnoli suonare roba bay-area come se provenissero da Santa Barbara o da Tampa... Voglio dire, ormai settorializzare la musica è qualcosa di dannoso... Per me esiste musica estrema di qualità e musica di merda. Detto questo credo che Malfeitor, pur appartenendo a quella che è la scuola di matrice anni '90 (in molti ci avvicinano a Dark Funeral... paragone che trovo poco felice e fuori luogo... peraltro credo di avere solo un loro disco... non è il mio genere insomma) siano un gruppo molto “italiano” sotto tantissimi punti di vista e per noi sarebbe motivo di grande orgoglio se qualcuno ci paragonasse a gente come i primi Necromass, ad esempio.

Potresti illustrarci in sintesi il contenuto lirico di ‘Incubus’, soprattutto a livello di tematiche esoteriche e occultistiche?

Fabban: Sintetizzare due lunghi anni trasformati in una sorta di concept è davvero arduo. Nei testi ci sono diverse trasposizioni che interessano due anni in cui è successo di tutto, anni in cui si è scelto di attraversare sentieri tortuosi preferendoli ad altri agevoli e ben illuminati. Infiniti V.i.t.r.i.o.l. inizalmente “governabili” che poi si sono rivelati assolutamente incontrollabili. Pura estasi panica e diuturna che ha spalancato, assai più che in passato, le porte per visitare Mondi di ineffabile Oscurità e dimensioni di selvaggia creatività. Ci sono molti punti di contatto con il “reale”, il quotidiano, concetto affrontato e sempre ridondante in quella che è la “messa a terra” in Malkuth, ovvero la “concretizzazione”... La conoscenza del proprio “io” come punto centrale attorno a cui ruota l'universo intero, il concetto di “trasformazione” in ciò che vogliamo essere, il fuoco di Prometeo, il fuoco della perseveranza. Inoltre ci sono alcune esplosioni artistiche rivisitate andando a ritroso nel tempo fino a raggiungere stirpi Telluriche e ctonie, fino al binomio di due antiche divinità egizie (Sekhmet e Sutekh, il “2-777”, il maschile-femminile). Ci sono antiche evocazioni in Caldeo, ci sono resoconti di un ormai lontanissimo Yule del 1999, con degli excerpts di Arim di Atrahasis e alcuni passaggi di “Le legioni di Shaytan” dell'amico Ottavio Spinelli. In questi testi ci sono due anni lunghissimi che hanno regalato e svelato tantissime cose, ci sono due lunghi anni in cui tante cose sono andate via per sempre e che forse è bene non ritornino più. Un ciclo che si chiude per aprirne un altro.

Collegandosi con la domanda precedente: il tuo personale cammino interiore quale “punto” ha raggiunto? In quale corrente di pensiero ti riconosci maggiormente (ammesso che ce ne sia una sola…), ora?

Hell:I0:Kabbalus – Difficile dirlo, il cammino verso la verità e la conoscenza è come una retta infinita, non riesci mai a sapere realmente a che punto del sentiero ti trovi, non hai riferimenti. Sei da solo, non puoi trovare la tua verità negli altri, poiché è tua e solo tua. Diciamo che forse la parte più difficile di questo cammino è proprio imboccare il giusto sentiero, quello che ci rappresenta e ci realizza come unione di materia ed energia, in una crescita armonica ed equilibrata verso il proprio dio interiore. Non sai mai dove può condurre la tua strada, ma chi sceglie certi percorsi sa che dovrà soffrire. Il dolore e la sofferenza sono le forme più perfetta di sviluppo dell'Io, poiché ti disgregano, ti riducon ai minimi termini, eliminano il superfluo che hai accumulato nella tua personalità, i vizi, le false certezze e tutte le ombre che oscurano la via. Come nell'Athanor si estrae la quintessenza di una sostanza eliminandone le scorie, così il nostro io va purificato da tutte le sovrastrutture che i dogmi della modernità e i dogmi religiosi ci hanno imposto, allontanandoci da ciò che siamo realmente e quindi dalla nostra realizzazione. Personalmente non seguo nessuna particolare dottrina, mi limito ad analizzare ciò che attraverso i miei studi assimilo e sento necessario, ma a mio parere uno dei testi più rivoluzionari della cultura umana è il Tao Te Ching di Lao Tze e i relativi testi alchemici del taoismo. E' qualcosa che va decisamente oltre i concetti a cui siamo stati abituati dalla nostra ottusa cultura materialistica post-illuminista.

Fabban: Io non so chi sono, come potrei permettermi di riconoscermi in un pensiero o in un'ideologia? Tutto ciò che faccio è completamente mirato alla conoscenza di me stesso e dell'altra metà di me, il mio “io”. E non saprei dirti a che punto sono arrivato... Non so neanche se ho realmente iniziato questo percorso...

Qual è lo stato delle cose attuale, per quanto riguarda gli Aborym? A quando il vostro ritorno discografico?

Fabban: Sto lavorando sul dopo-Generator assieme ad Hell:IO:Kabbalus e a Bard Eithun. Di recente collabora con noi anche Marc Urselli Shrarer (memory lab) da New York. Contiamo di chiudere e ultimare il materiale entro Dicembre e speriamo di poter pubblicare il quinto disco nel 2010.

Hell:I0:Kabbalus – Le cose stanno procedendo molto più speditamente di quanto pensassi: abbiamo già un paio di pezzi pronti e molto materiale e idee su cui lavorare, posso anticiparti che probabilmente sarà un concept e ci saranno interessanti special guest...sarà un disco totalmente monolitico e destabilizzante.

Quali sono gli altri progetti musicali nei quali sei coinvolto, attualmente (anche come special-guest ecc.)?

Hell:I0:Kabbalus – Da un punto di vista di attività live sto lavorando solo con Malfeitor, per il resto come ti dicevo sono occupato con Fabban sul nuovo disco di Aborym, ho gli altri progetti Kalki Avatara e Shoreborn e mi sono occupato delle vocals come session sul primo full length dei Vidharr uscito questa primavera. Al momento non ci sono altre novità.

Fabban: Nessuno, non avrei il tempo per portare avanti altri progetti, ma mi piacerebbe un domani metter su qualcosa heavy-metal/thrash anni' 80...

Quali sono i musicisti/artisti coi quali vorresti idealmente collaborare e/o con cui realizzare qualche cosa di speciale, in futuro?

Fabban: Mi piacerebbe davvero tanto collaborare in qualche modo con Angelo Bergamini, con Steven Templeton di Current 93 o magari con Alejandro Jodorowsky. David Lynch lo nomino, ma è un sogno che non credo si realizzerà mai.

Hell:I0:Kabbalus – Rimanendo nel metal, ti faccio due nomi: Ihsahn, un musicista con una cultura musicale e una capacità di rielaborazione decisamente fuori dal comune nonché compositore eclettico e versatile, e Mr. Doctor, mente degli ormai misconosciuti Devil Doll, un vero folle capace di pensare la musica e il cantare oltre qualsiasi schema razionale. Uno dei tanti artisti come Monumentum e Necromass che hanno avuto la sfortuna di nascere in un paese musicalmente castrante come l'Italia.

Col senno di poi, come vedi finora la tua carriera musicale? Quali sono stati a tuo avviso i punti più alti e quelli più bassi? Oppure preferisci vederla come un continuum costantemente caratterizzato dalla tua particolare “visione”?

Fabban: Credo che partorire e registrare “Fire Walk with Us...” assieme agli altri di Aborym dell'epoca sia stato uno delle cose più emozionanti che io ricordi. Sarà difficile anche solo lontanamente ipotizzare di tirare fuori un'altro disco del genere. Punti bassi? Non saprei, magari tanti e magari nessuno, non spetta a me dirlo. Io sono fiero di tutte le cose che ho fatto fin ora.. poi possono piacere o non piacere. Ho solo splendidi ricordi se ripenso al passato.. Funeral Oration, Memory Lab, ma anche Deviate Ladies, i due dischi con Void of Silence... Non c'è una sola virgola che cambierei del passato e di queste esperienze. Ora sono concentratissimo e molto legato a Malfeitor ed Aborym.

Un breve commento personale sullo stato di salute della scena black metal mondiale (ad esempio negli ultimi anni è emersa la corrente “psichedelica” americana dei vari Wolves In The Throne Room, Nachtmystium ecc.: che cosa ne pensi?).

Hell:I0:Kabbalus – Sinceramente non ho molto seguito le evoluzioni della scena metal in generale negli ultimi anni, fatico a trovare ascolti particolarmente stimolanti a parte qualche rara eccezione. Nello specifico ho apprezzato molto i lavori di certe band black d'avanguardia come “Code” e “Virus”, ed anche il nuovo disco degli “Shining” è uno dei migliori album che mi sia capitato di ascoltare da un po' di tempo a questa parte.

Fabban: Il dischi più recenti che ho ascoltato sono “Killers” di Iron Maiden, “Screaming For Vengeance” di Judas Priest e “Boiled in Blood” un vecchio sette pollici di Baphomet... Uno dei gruppi più interessanti del momento a mio avviso sono Control Human Delete, veramente tanto tanto ma tanto interessanti...

I progetti di Malfeitor per l’immediato futuro?

Fabban: Suoneremo live li dove ci sarà l'opportunità e le condizioni necessarie e penso inizieremo a scrivere un nuovo disco già da Dicembre. Ti ringrazio a nome di tutti per lo spazio su Metal Hammer. Ci si vede in giro.