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VIVA L'AMMORTAMENTO!

Di



Last Updated: 6/12/2007

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Gender: Male
Status: In a Relationship
Age: 23
Sign: Pisces

Country: IT
Signup Date: 7/23/2006
Wednesday, September 27, 2006 
Scandalo intercettazioni telefoniche illegali. La Telecom - forse - intercettava politici, dipendenti, showmen e gente comune a fini di ricatto. Si parla di dossier illegali venduti illegalmente a privati per scopi illegali. Sai che sorpresa. D'Alema sapeva tutto a gennaio, otto mesi fa. Parlando delle intercettazioni telefoniche di Fassino e Consorte, pubblicate da Il Giornale, aveva dichiarato a Repubblica:

"Ma qui il fatto grave è che questi [cioè la destra], per sostenere la loro campagna, sono pronti a tutto. Non si limitano a mentire: ci seguono, ci spiano, intercettano le telefonate, le fanno filtrare sul giornale di famiglia, usando materiale acquisito illegalmente."

Leggendo i giornali, parrebbe di capire che l'infame mercato era noto alla gente che conta. Ma soltanto adesso il governo ha voluto fare qualcosa. E che cosa? Un decreto legge secondo cui le intercettazioni illecite vanno sùbito distrutte e non possono essere usate come prova nei processi. Il principio è che il materiale raccolto illegalmente non può costituire prova legale.

Giusto. Peccato che questo stesso mese la Cassazione abbia affermato l'esatto opposto. Sentenza n. 29550 della prima sezione penale. Il caso è quello della polizia che irrompe in casa del signor Pino Pisa per cercare droga. La droga non c'è, ma ci sono dei soldi rubati - pare - al signor Benito Masala. Pino Pisa si ribella: quei soldi non possono essere usati come prova perché la pula è entrata in casa a cercare droga, non refurtiva. Se avesse cercato refurtiva, avrebbe dovuto avere un decreto del pubblico ministero, che non aveva. Quindi la perquisizione è illegale e non può produrre effetti processuali.

La Cassazione ha detto che sì, Pino Pisa c'ha ragione, la perquisizione è illegittima. Però "il potere di sequestro [...] di cose obiettivamente sequestrabili non dipende dalle modalità con le quali queste sono state reperite". Quindi Pino Pisa s'ha da stare zitto. Fosse vissuto qui, adesso, l'ispettore Callaghan sarebbe stato contento, perché l'avrebbe avuta vinta  contro quella merda di Scorpio. Nel film di Don Siegel, infatti, nonostante Callaghan avesse requisito l'arma del delitto, non aveva potuto usarla in tribunale perché la perquisizione era illegittima. In gergo, le prove raccolte illegalmente si sono sempre chiamate "frutti dell'albero avvelenato".

Ora si scopre che i frutti di un albero avvelenato non sono avvelenati anch'essi, se riguardano poveracci come Pino Pisa. Se invece riguardano politici e showmen, restano avvelenatissimi.