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Annalisa Pompeo - Il Blog
[08 Jul 2009 | Wednesday] 20:53
RECENSIONE "MARTE MAGAZINE"

Annalisa Pompeo, arpeggiando uno ad uno i cerchi concentrici tracciati nell'acqua d'uno stagno dalla caduta di un sasso lanciato da un hippy immerso nell'autoipnosi, rintraccia i singoli sussulti del fato derivati dai rimbalzi sul pelo dell'acqua di quel sasso, "Nudo spettro del silenzio".

I testi sono estremamente poetici, anche quello di "Per me", e la chitarra acustica dell'artista intesse con nitidezza trame umbratili che accolgono i pensieri come vascelli sonori fantasma;
"E' in ogni cicatrice il senso più profondo".
Una musicista come la Pompeo, il cui nutritissimo curriculum rende più giustizia che non l'appellativo di "Cantachitarraia", da lei scelto giocosamente per darsi un profilo artigiano, si rende pienamente conto che chi si sente sospeso in un "Equilibrio Fragile", come quello del "nostro tempo che non ha tempo di vivere", non può privarsi della potenza evocativa di questo pezzo, così addensato sulle pieghe nascoste di un'emotività danzante al plenilunio da permettere che rintocchi di chitarra ovalizzino la luce delle candele; altrimenti "Niente sarà uguale a ieri", ma sicuramente peggio. Anche in quest'ultimo brano citato, iniziato con un giro armonico da carillon e alimentato dall'inusitata dolcezza del binomio piano- chitarra, le riserve di trepidante affettività si sciolgono nel ritornello pregustando un ritorno al proprio posto, nel cuore della persona amata, così come le mani, veicolo di esercizi spesso meccanici di funzioni umane quotidiane, nel contatto col partner divengono segno di congiunzione spirituale, strumento di un sacrale posesso più pensato che agito: "Ripenso ad ogni attimo vissuto nell'attesa di tornare a sentire il calore del tuo cuore sulle labbra, tra le mani che ti cercano, si sfiorano e ritornano ad essere pensieri", e l'incertezza, sempre presente, rende prezioso l'attimo fuggente: "Siamo il ricordo di paure, di distanze. Lasciami scolpire sulla tua bocca i desideri, scenderà la notte e niente sarà uguale a ieri". Immagini soffuse che permettono un'empatia profonda, vestite come sono dai timbri d'una voce che impasta emozioni agitandole nell'intimo di note sofferte abbarbicate su slanci passionali notturni e sublimi.

Pubblicato da "Il_7" MarteMagazine (MarteLive) 24 Giugno 2009
Annalisa Pompeo



Last Updated: 11/22/2009

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