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Current mood:  drained
zoe ha il collo spezzato eppure respira la luce di mezza luna riflette sul binario zoe è ipnotizzata dalla lucentezza del metallo il viso rivolto a sinistra tutto il corpo immobile ogni singolo osso è rotto, frantumato eppure, respira zoe non sa qual è il punto da cui iniziare per autocurarsi le importa solo della luna che non venga coperta dal grigionuvola il riverbero di luce è l'unica cosa che rimane per non impazzire
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zoe è una bambola gonfiata piegata a pancia sotto fissa le corrosioni, lo smalto scrostato delle sue unghie, sul tavolo lui secondo i calcoli dovrebbe finire tra poco a che diavolo serve definire i rapporti
(per esistere, sostanzialmente)
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gli animali dell'estate s'avvicinano quando possono quando trovano spiragli incustoditi le lucciole vagano intermittenti alla ricerca di un bambino con un barattolo (dove lasciarsi morire lentamente) e i grilli dentro casa hanno tutti una zampa spezzata (arrancano nella dura lucentezza del marmo rosa) e loro due
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zoe torna a casa le quatto del mattino le strade bagnate e tanto, troppo, dannato caldo un ragazzo ubriaco fa a pugni un cartello della pubblicità che accetta lo sfogo senza reagire (l'ikea è uno status della mente) una ragazza premurosa s'affanna a tentare di fermarlo prima di ridursi a pezzi, prima di diventare un blocco di cemento, un cane si accuccia là vicino
il semaforo lampeggiante chiude il cerchio e porta zoe in un altro quadro
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le prostitute moderne vanno in corteo, in parata per le strade, poche sono rimaste sui viali, molte nelle camere da letto a giocare alle fidanzate felici una dice che a fare la Vita alla mattina si guadagna bene e si conosce di gente interessante alle quattro stacca e torna una donna normale
zoe cammina lenta prende nota sul moleskine che non ha "mestiere interessante" e passa oltre in radio una ragazzina inglese urla in una lingua che non capisce siamo cose che mangiano cose che necessitano di cose e vogliono altre cose (zoe segna "trovare sinonimi inutili per definire" altro tempo perso tanto ci si capisce solo ad occhi, a bocca e a mani sparse sui corpi)
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zoe è diventata uno straccio rosso da legare al posto del viso e spostarsi dentro a braccia che erano tutte sue zoe affiora saltuariamente nello straccio blu piega la testa e si appoggia al muro (sei il mio fallimento, un'altra volta dire mai più e ancora e poi mai più e poi basta) il filo che le lega sono le piccole incisioni da coprire con i cerotti (che il papà non li veda) (che il papà non si preoccupi) (dentro a tutto quel silenzio immotivato)
zoe si sente dire "non ti conteneva più" finisce il nastro della cassetta nella segreteria, prende le chiavi e esce per sempre dalla camera che l'ha vista tornare più alta (altra) con una nuova coda da esibire per un po' un altro umano da tenersi accanto per il tempo utile fino a staccarsene definitivamente possibilmente in un giorno di nuvole quando sono tutti distratti, a testa alta a riconoscere le forme che diventano cose
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zoe ha il collo spezzato eppure sospira
 | Currently listening: Pezzi By Francesco De Gregori Release date: 17 March, 2005 |
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21:00
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