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Sei praticamente sulla buona strada, quando: lasci correre. non lasci correre. ci rifletti. non ci rifletti, e lasci fare all'istinto. Roy, braccio infilato a metà in un manico dello zaino, è sceso da un autobus e c'è un freddo cane. intorno, solo una provinciale, dei lampioni e una distesa d'alberi. nebbia. Sa dove sta andando, ma vorrebbe essere in casa al calduccio. tenersi stretto a qualcuno, un altro corpo che lo scaldi. è un bisogno urgente, che preme dentro, e che a stento tiene a bada. Ricorda le ultime parole di un'amica "hai presente l'universo?", poi "fai conto di ritrovarti lì da solo, che vaghi senza meta, sai, un po' qua, un po' là, ecc. Ti fregherebbe qualcosa di un senso? se è giusto, se no?" "Bu, forse no..." Poi, il pianto di sua madre l'ha tolto dall'impaccio, ed è rimasto lì, di piombo, senza più parole, né pensieri. Subito lei ha ripreso "dico solo che a me va di fare così. senza pensarci troppo su. se no rischi d'impazzire. mi passi la cartina?" Roy, sempre senza una parola che una, le ha passato la cartina e se n'è tornato alla finestra. s'è messo a guardare fuori, questo fino a sera. Dopo, ha salutato e s'è diretto verso i binari della ferrovia. è salito su un treno guardandosi intorno, osservando i vagoni e la varietà dei tipi loschi. un ritmo nella testa. solo uno, sempre quello. Sceso dal treno, ha atteso un par d'ore fino alle quattro, e in piena notte s'è accasciato ancora sul sedile di questo autobus. Quando scende anche da lì, fuori c'è una gelida aurora che serra i denti, ed è come pungesse, brucia nel naso. un brivido lo scuote come fosse un fantoccio. Giunge a destinazione che è l'alba. qualcuno è già in piedi, in cucina, bada a un pentolino che bolle sulla piastra. "Sei stanco?" gli fa "Non lo so. Dovrei, ma bu?" "Sarebbe?" "Mi sarò rotto di fare su e giù..." "'Normale, alla fine non ci capisci più niente." "Magari è per quello che continuo a farlo, non mi va di fermarmi, non ci riesco." "Be', prima o poi dovrai farlo." Ma per ora ha solo in mente di stringersi forte a qualcuno, placare il battito. ricorda una cosa: quanto è essenziale venire a contatto. starsi dentro, nudi. e lui ci vive, tutto questo gli fa cuore. Anche se dopo, poi, c'è sempre da andare...
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