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Thursday, June 25, 2009 

Current mood:  sweaty

Hiroshima Mon Amour un venerdì sera qualunque non è sinonimo di teatro. Se poi sul palco vedi chitarre batterie e amplificatori allora non è davvero teatro. D’accordo, il cartellone recita “Il Teatro degli Orrori”, ma tutti i presenti sanno che si tratta del nome dietro al quale si celano quattro personalità forti del rock italiano, quindi musica. Eppure è teatro. E lo si capisce fin dall’arrivo degli Elettrofandango, cui tocca aprire la serata. Si presentano mascherati, monatti forse?, e tutto il loro live set, energico e sospeso tra una ritmica rock con incursioni di sintetizzatore, è tratteggiato da filmati proiettati su tutta la sala. Un’esperienza che va ben al di la del solo aspetto sonoro, e le influenze che citano da Remo Remotti a Jodorowsky - nemmeno un musicista, un caso? - parlano da sole. Strappano parecchi applausi, e finalmente si esce dal già sentito e dalla posa classica del rock’n’roll, anche indipendente.
ILMUCCHIO.it 
Fuori Dal Mucchio - Sul Palco Live Report 17 Aprile - Hiroshima Mon Amour


In un torrido e cupo club padovano gremito di gente gocciolante e sudata, in attesa di Lydia Lunch gli altrettanto cupi Elettrofandango aprono la serata “no wave blues/psycho ambient”, all’insegna del peccato e della sensualità, con dell’ottimo rock cantautorale (ricordando in alcuni brani le sonorità degli One Dimensional Man), che incendia ancora di più l’atmosfera grazie a una musica energica, malata, sporca e molto seducente.
I quattro riccioluti e nerovestiti musicisti veneti, con i volti travisati da inquietanti maschere bianche dai lunghi becchi, come gli untori di manzoniana memoria, si sono scatenati nell’esecuzione dei pezzi del nuovo album “In quanto già peccato” (da segnalare la stupenda ed ebbra “formamentis” e “verrà la morte e avrà i tuoi occhi”). Il pubblico non ha potuto far altro che lasciarsi contagiare dalla virulenta peste sonora. I testi, tutti in italiano, sono perversi, cattivi, colmi di vizi e influenzati dalla letteratura di Charles Bukowsky (ne sono un esempio le canzoni “all’ippodromo” e “confessioni di un vecchio sporcaccione”, un pezzo recitato dall’artista romanaccio Remo Remotti che parla, se ancora non l’avevate capito, del mostro del sesso). Il live è sapientemente condito da immagini irriverenti proiettate sul palco: una scimmia con un grande fallo semovente è succeduta, in sequenza, da proibizionisti cattolici, in primis Benedettodecimosesto.
Dopo gli Elettrofandango sul palco si presenta lei, la regina underground newyorkese Lydia Lunch (Koch all’anagrafe), che da giovanissima alla fine dei 70s con il suo gruppo Teenage Jesus and The Jerks, grazie anche alla decisione di Brian Eno di inserirli nella compilation “No New York”, entra a far parte del neonato movimento antielitario “no wave”.
TROUBLEZINE.it
Live Report 12 Maggio Unwound Club + Lydia Lunch

derios
Dario Vialetto

 
all'Hiroshima Mon Amour c'ero anch'io e in quell'occasione vi ho conosciuti, bella serata e bella scoperta, alla prossima data raggiungibile! bravi matòch
 


 
Posted by derios on Tuesday, August 25, 2009 - 7:55 AM
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ELETTROFANDANGO



Last Updated: 12/10/2009

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