Questo è un commento profano.
Perchè sono un profano sia in questioni di musica classica che in materia di religione.
E l'ultima opera di Alessandra Celletti, nota pianista romana, intitolata Chi mi darà le ali, prende titolo ed ispirazione dal Salmo 54 (55), preceduto da una preghiera del mattino in tre parti.
Per quel poco che so di religione, so che i Salmi sono tra le pagine più poetiche della Bibbia, e tra le più antiche ed intense pagine poetiche della storia umana.
Il Salmo ispiratore è secondo la tradizione composto dal Re David ed è in sostanza una preghiera del giusto perseguitato dall'amico irriconoscente.
Il Salmo, in greco, indica un canto accompagnato da strumento a corda.
Ed è assai originale l'interpretazione col pianoforte di Alessandra, che in effetti dilata e rarefà enormemente in quasi 40 minuti il breve componimento biblico, alternando momenti estremamente fluidi e poetici a episodi estrememente drammatici, come "Piombi su di loro la morte...".
Il brano che preferisco in assoluto è il quarto, "Porgi l'orecchio, Dio, alla mia preghiera", ma tutto il disco propone temi struggenti e appassionanti, che si fanno riascoltare all'infinito, come mi è capitato con "Di sera, al mattino, a mezzoggiorno mi lamento e sospiro.
Il cd contiene inoltre oltre ad interessanti citazioni di vari autori, tra cui Pasolini, alcune bellissime foto in bianco e nero di Gary Weed.
Alessandra è una ragazza assai allegra e spiritosa e mi ha concesso di scattarle alcune immagini che vi propongo di seguito.




Alessandra Celletti
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http://www.alessandracelletti.com/
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