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Around JoyCut_Coming Back to Normal joy_ Il rock sincretico suburbano

JoyCut



Last Updated: 11/2/2009

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Friday, June 26, 2009 
Salviamo il Mondo di Mr.Man!
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http://xl.repubblica.it/
Save Mr.Man!!!
Save Nature!!!
Tuesday, June 09, 2009 

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Mr.Man Chiama...
Mr.Man Chiede Aiuto...
La sua Stranissima Storia continua...
da
BolognaMadrid
Tuesday, June 09, 2009 

Ghost Trees - JoyCut

joycut_epSe abbandonassimo tutto. Se scappassimo come il barone rampante per vivere una vita intera sugli alberi, saremmo visti come degli alieni, come degli esseri fuori dal mondo, come dei Mr.Man. I Joy Cut ci riprovano ancora una volta. I Joy Cut riprovano a risvegliare le nostre pigre coscienze. Il nostro mondo piange e soffre ma noi fingiamo di non sentirlo. Le nostre politiche ambientali sono sull’effetto e non sulla causa. I JoyCut ci ricordano che bisogna partire dagli involucri, dalle confezioni biodegradabili, come quella di questo loro Ep che addirittura diventa  utile alle piante. Grande messaggio per noi che ci sbarazziamo dei nostri rifiuti urbani nascondendoli sotto i tappeti verdi delle falcidiate  periferie. Questo inquinamento ambientale è lo specchio di quello morale che avvolge tutta la nostra società. La musica, il monito di questo fenomenale gruppo indipendente potrà farci ritrovare il nostro albero della vita. Perché per ognuno di noi c’è un albero, dobbiamo solo trovarlo prima che il nostro progresso gli tolga l’ossigeno. La voce della coscienza ecologica è il rock dei JoyCut. Questo rock che affonda nella new-wave dei Joy Division e che si dilata in atmosfere psichedeliche alla Pink Floyd, proponendosi come la risposta originalissima italiana a gruppi alternatvi internazionali come The Secret Machines e White Lies. In questo Ep, che anticipa Ghost Trees Where… Disappear, il suono è più arioso, è più fluido, le loro varie influenze si fondono alla meraviglia regalando melodie da sogno dove questo mondo grigio prende colori infiniti. Apple è new wave inside che deflagra di schegge di psichedelia crepuscolare imprevedibile. Deus parte da echi alla Radiohead per poi accendersi di ipnotiche chitarre che si sviluppano in trame alla Porcupine Tree. Liquid è il punto di fusione tra la materia informe del pop con la perfezione della new wave di sempre. L’accelerata che subisce alla fine è epica della bellezza. TTG sembra sbucata dagli anni ottanta ma filtrata in atmosfere post-rock dell’ultimo decennio, una cavalcata che picchia forte fino ad entrare nel cuore. W4U è la ballata dell’albero fantasma, dove un caleidoscopio di tinte forti e sfumature rendono unico questo appello ecologico. Mr.Man, raccontato  con un fumetto dal tratto splendido e calato in forma video nel corpo del cd consapevole, non sarà mai solo finchè ci saranno artisti che credono nella politica dei piccoli gesti come i JoyCut. E’ troppo tardi scommettere sui JoyCut! Non sono una scommessa. Sono già una delle nostre più belle realtà musicali.

Credits

Label: PillowCase Records - 2009
Line-up: Just JoyCut!
Tracklist:
Apple
Liquid
Deus
TTg
W4U
Mr.Man (Video Track)
Friday, June 05, 2009 
JoyCut >

Save Mr.Man!!!
Save Nature!!!

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Qui
Sunday, May 31, 2009 

JoyCut >
Ghost Trees _ In Cerca di Ossigeno

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alberifantasmi_by_massimo-lovisco_01Dopo l’album d’esordio The Very Strange Tale of Mr. Man (PillowCase Records,2007), i JoyCut lanciano L’EP (sampler) Ghost Trees ovvero un primo tentativo di piccola/grande rivoluzione ecosostenibile.
La stranissima storia di Mr. Man continua nella foresta degli alberi fantasma. L’approdo alla città di plastica ha rivelato alla creatura verde tutto l’inquinamento morale e ambientale di cui la nostra società, potenzialmente meravigliosa e creativa nel bene, è capace. Mr. Man sceglie la fuga nei luoghi in cui la natura libera l’incantesimo delle piccole bolle d’aria. E’ lì l’inizio. E’ lì l’intuizione di una possibilità di cambiamento, scegliendo di seguire la poesia dei semplici gesti.
I JoyCut adottano Mr. Man, la metafora di uno sguardo attento e profondo sul vortice di paure, angosce, disagio di un tempo affamato di vuoto. Una storia di speranza per le nuove generazioni, padrone del proprio destino nella consapevolezza del “fare”.
E i JoyCut provano ad assumere una posizione. L’EP (sampler) Ghost Trees, che anticipa di qualche mese il progetto discografico nella sua totalità (Ghost Trees Where… Disappear), viene lanciato secondo i canoni di una Campagna di rivalutazione umana ed ecologica (fra concetti trattografici e narrazioni musicali).

Due linee esclusive accompagnano il progetto dei JoyCut:

1. Ghost Trees sarà in allegato gratuito alla rivista XL (numero di Giugno). Il packaging sarà in cartoncino riciclabile e biodegradabile al 100%, così l’incellophanatura della custodia del CD, le stampe con inchiostro vegetale e verniciature ad acqua, colla naturale e certificazioni ecolabel e FSC/PEFC. Si immagina un CD consapevole. La scelta cade sulla produzione del Compatto Fisico ma selezionandone la fabbricazione virtuosa nel rispetto massimo di emissione di CO2.

2. Ghost Trees viene anticipato via web da uno speciale MySpace e da Liquid, un’anteprima streaming per LostHighways.
Thursday, April 23, 2009 

K

JoyCut 

  "A Fish Counter" 2004

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http://www.youtube.com/watch?v=78KXcNH28Rk&hl=it
 

Thursday, April 23, 2009 

di Memole Teston

Mr.Man e gli Alberi Fantasmi

 





La terra è DURA  e fredda…sensazione di anonimia.

Nessuna traccia visibile a rappresentare il cospetto di esseri viventi.

Mr. Man osserva linee bianche ingannevoli tracciate sull’asfalto e le segue, trovando in loro conforto. Pensa ad un sentiero, un percorso che lo porterà ad incontrare qualcosa, qualcuno.

L’aria è pesante.

Il suo dente, organo vitale e centro delle emozioni e di tutti i pensieri, inizia a procurare in lui dolore.

Respira Mr. Man, respira... invano.

Manca l’aria ed il fiato non basta a placare lo spasmo.

Pulsa il dente…aggressione, guerra di molecole. Osmosi o vittoria di Anidride Carbonica?

È meglio non pensare Mr.Man, continua a camminare…

Cemento interrompe il cammino e per la prima volta da quando è arrivato Mr.Man alza gli occhi: atroce. Lo spettacolo è gelante...freddo, vertigini. Mr.Man è in apnea e desidera liberarsi dallo sporco che lo sta assalendo. Voglia vorticosa di piangere, di gridare. “Dove sono?”

 

C’è qualcuno che si accorge di Mr.Man. L’unico in questo mondo che si propone di accompagnarlo durante l’esplorazione del pianeta. Mr.Man sente di potersi fidare anche se non riesce a vedere la creatura che gli sta parlando...paradossalmente, il solo rappresentante della terra che si offre di aiutarlo è per lui invisibile agli occhi. Vagano tra i grandi palazzi e le fabbriche, incontrando uomini indifferenti, senza volto; animali; piante; mangiatori di fumo.

Mr.Man sente che anche la materia che lo accompagna sembra essere sorpresa, attonita, proprio come lui. Uguali e alieni nello stesso mondo.

Insieme scoprono le cose senza mai capirle profondamente.

 

Arrivano ad incontrare l’acqua e Mr.Man, che ha molta sete, la porta alla bocca per bere. Ma viene fermato subito: “L’acqua qui non si può bere…è sporca!

Mr.Man, con gli occhi piangenti, rivolge il suo sguardo a terra.

Nella sabbia umida rimane una traccia…

 

Nessuna orma.
Wednesday, April 15, 2009 
Siamo lieti di pubblicare e dare spazio -in esclusiva- al racconto "Alberi Fantasmaispirato al concept di Mr.Man ed al secondo capitolo della sua saga "La Foresta degli Alberi Fantasma". Il sensibile e talentuoso scrittore Giovanni Monte ci ha donato questi suoi suggestivi versi. Con grande emozione e goia riporteremo integralmente la sua storia dedicandole giornalmente un post ufficiale.










ALBERI FANTASMA

di Giovanni Monte



VII




 
 


Il Signor Uomo da quel giorno torna in città tutte le sere. Chi lo incontra ricorda la sua fuga vigliacca dietro al cane, e ha ormai capito di non doverlo temere. “Egli è un irresponsabile che non vuole affidarsi alla Giustizia” qualcuno pensa, osservandolo dall’altra parte della strada.



Ma la quasi totalità degli uomini lo riconosce a stento. Signor Uomo cammina nelle strade luminose, nelle piazze gremite, nella generale indifferenza. Si ripromette di tenere fede alla promessa fatta alla bambina, che tutte le notti lo ospita nel suo seminterrato: continuare a percorrere le strade della città fino al giorno in cui uno dei suoi cittadini non si fermerà, per alzare lo sguardo su di lui.




[continua...con una nuova inedita storia raccontata ed inviataci da Memole Teston]

Sunday, April 12, 2009 
Siamo lieti di pubblicare e dare spazio -in esclusiva- al racconto "Alberi Fantasmaispirato al concept di Mr.Man ed al secondo capitolo della sua saga "La Foresta degli Alberi Fantasma". Il sensibile e talentuoso scrittore Giovanni Monte ci ha donato questi suoi suggestivi versi. Con grande emozione e goia riporteremo integralmente la sua storia dedicandole giornalmente un post ufficiale.









ALBERI FANTASMA

di Giovanni Monte



VI






Si era quindi involato nel suo velivolo spaziale, fabbricato dopo anni di studi e di fatica. Aveva tenuto il suo progetto segreto per molti anni, lavorando in uno scantinato, sempre attento a non allarmare i vicini o i passanti. Già allora gli uomini lo guardavano con un certo sospetto. Già all’epoca covavano il germe di una trasformazione che lui, il viaggiatore, non riusciva a comprendere. Lo strano essere partì per proteggere quanto avevo di più caro: tutti i sentimenti propri della natura umana, che sentiva ormai a rischio di estinzione. Partiva, quindi, per rimanere ciò che era. Partì con un profondo senso di colpa, come un fuggiasco che ha molte cose da farsi perdonare, e salutando l’umanità dall’oblò del velivolo, con un flebile lumino di speranza seppellito dentro di sé.
Subito dopo, stordito dall’emozione, fece un lungo sonno da cui si alzò frastornato, con il timore di essere caduto in un errore imperdonabile, dal momento che i suoi principi discordavano con la legge valida per tutto il resto dell’umanità! La voce dell’umanità intera contro quella di un misero essere umano! Quante possibilità aveva lui, il viaggiatore, di essere dalla parte della ragione?


“Adesso l’ho capito, bambina, so di avere fatto bene, e oggi in città io sono l’Alieno, per giunta pericoloso!”


La bambina decise di lasciarlo andare, non prima di essersi fatta abbracciare a lungo, ma pochi istanti dopo il viaggiatore era già di ritorno, messo in agitazione da qualcosa. La bambina aveva impiegato pochi secondi ad aprire la porta di ferro. Troppo sconvolta dalla partenza del Signor Uomo, era rimasta chiusa nel seminterrato, al buio, ad aspettare il rumore del velivolo che prendeva il volo.



Gli abitanti della città avevano distrutto l’astronave. Del magnifico aeromobile, costruito in anni di tentativi e di fatica, non rimanevano che i frantumi. Solo la lamiera del boccaporto, con la sua scritta ancora leggibile, conficcata in un basso fossato, era ancora intera, anche se largamente ammaccata. Il vecchio nome del mezzo volante sembrava così esprimere un’aspirazione all’Infinito, la speranza di un’apertura futura alla gioia e alla sensitività.




[continua...]

Saturday, April 04, 2009 
Siamo lieti di pubblicare e dare spazio -in esclusiva- al racconto "Alberi Fantasmaispirato al concept di Mr.Man ed al secondo capitolo della sua saga "La Foresta degli Alberi Fantasma". Il sensibile e talentuoso scrittore Giovanni Monte ci ha donato questi suoi suggestivi versi. Con grande emozione e goia riporteremo integralmente la sua storia dedicandole giornalmente un post ufficiale.






ALBERI FANTASMA



di Giovanni Monte





V


 



Il viaggiatore correva, cercava la strada dei suburbi. Le strade deserte si sarebbero presto ripopolate.



Affacciata al suo balcone vide ancora la bambina. Come poteva trovarsi all’aperto, a quell’ora del mattino? Questa volta era appoggiata alla balaustra, senza paura. Con un cenno gli indicò l’ingresso del sottoscala: in effetti il disco volante era circondato. Uomini in borghese e altri in divisa scesi da un auto della polizia. Nessuno aveva il coraggio di avvicinarsi al velivolo. Ripiegato sull’ultimo scalino, addossato a una porta di ferro, il viaggiatore aspettava di prendere una decisione. Se si sporgeva vedeva il ciuffo di capelli della sua soccorritrice. Con la mano gli faceva capire di non muoversi. Ogni tanto lui dava un’occhiata al balconcino. La bambina era sempre lì.



Passarono i minuti. La porta di ferro si aprì, e il viaggiatore rotolò in un luogo polveroso. La bambina fece appena in tempo a evitarlo. Chiuse la porta e gli spiegò come raggiungere il mezzo volante aggirando gli alberi fantasma. “Non avere paura delle bestioline” gli suggerì.
“Tappati il naso quando c’è troppa puzza!”


Il viaggiatore stava per uscire, dopo avere abbracciato la giovane amica, quando si accorse che la bambina piangeva. “Signor Uomo, se tu ci lasci siamo perduti.
Non puoi rimandare?”


Il viaggiatore raccontò alla bambina la sua storia: “Abitavo dove vedi gli alberi fantasma, ma prima era un posto normale per viverci…”


Quando aveva sentito crescere la distanza tra sé e le cose era partito senza guardarsi indietro. Aveva la chiara percezione che il soffio vitale del mondo, l’afflato originario di ogni cuore umano, si estinguesse. Pieno di vergogna per la sua anomalia, convinto di essere affetto da una malattia incurabile, era dunque partito – prima che gli altri lo cacciassero – per salvare i suoi simili.






[continua...]