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lothar



Last Updated: 7/9/2009

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[03 Feb 2009 | Tuesday] 
tempi di G8, città di sanatori, Davos...
i "Grandi" dell'economia si affannano per trovare una posizione comune non troppo impopolare per mettere una pezza al macello che hanno causato, direttamente o semplicemente "lasciando che il mercato si autoregoli".
un rappresentante mediorientale, basito, si lascia sfuggire:
"dove hanno comandato i comunisti, hanno nazionalizzato tutto e hanno mandato a rotoli l'economia... dove hanno comandato gli ultraliberisti, l'economia è andata a rotoli e ora nazionalizzare è l'ultima speranza..."
...un po' di sano keynes non farebbe davvero male... per ora obama ci prova... in italia siamo più furbi, homo homini lupus, ne resterà uno solo... magari più alto, più bello e più giovane di obama, magari anche più abbronzato, e più spiritoso, e con più capelli... ma sempre trapiantati dal culo...
[28 Oct 2008 | Tuesday] 

Current mood:  thoughtful

'sono venuto qua per incontrare persone che sanno ancora sorridere'

Albert Einstein al suo sbarco negli USA in fuga dalla Germania nazista.

[13 May 2008 | Tuesday] 

la mente cresce a macchia di leopardo, credo.

il cervello si sviluppa, permettendo alle connessioni di moltiplicarsi, quando le usi le rafforzi, qualche volta si chiude un circuito, si crea un contatto, ed ecco che una funzione (i primi passi, le prime parole...) è attivata, quasi di colpo, e di lì passa un'altra espansione della nostra mente.

quando dormiamo il cervello stacca i canali di ingresso dall'esterno, e fa un grande lavoro di riorganizzazione di tutto quello che abbiamo sentito percepito appreso da svegli, ci sono contatti, cortocircuiti, lampi, stiamo vivendo un mondo "altro", viviamo sogni, che spesso non arrivano nemmeno a sciogliersi fra i cinguettii dell'aurora (o a frantumarsi nel fracasso del camion della raccolta rifiuti...).

alcune funzioni sono già attive, altre sono come predisposte, ma possono essere attivate solo quando "attacchi i fili", poi su alcune funzioni di base puoi prendere il controllo e portarle a una raffinatezza e precisione meravigliosa (varie attività logiche, psicomotorie, il linguaggio...).

due parti del cervello, una più minuziosa, un'altra più sistemica controllano, a volte in concorrenza, a volte in collaborazione, il tutto, e comunicano per mezzo di una porta fondamentale, il corpo calloso.

è fondamentale che comunichino al meglio, perchè la conoscenza, la comprensione del mondo dipendono dall'integrazione delle due parti: il corpo calloso come minimo è una porta-dati, e quanto più ne fa passare in entrambe le direzioni, tanto più facilita le elaborazioni più complesse... fatto sta che molti di coloro che consideriamo geniali hanno un corpo calloso più sviluppato della media.

gli strumenti che abbiamo a disposizione possono essere affinati comunicando col mondo esterno, scambiando informazioni, sensazioni ed emozioni, processandole, e nuovamente comunicando con chi ci circonda.

a volte, per qualche motivo, in una fase precoce qualcosa va storto, e le informazioni e le emozioni, invece di integrarsi, cominciano a scontrarsi come un turbine ad altissima intensità... emozioni intensissime, intollerabili, chiuse, serrate dentro una mente, a volte insieme a grandi quantità di dati, anche ben organizzati, e la mancanza di una porta di comunicazione con l'estrerno... è autismo.

[21 Apr 2008 | Monday] 

Roberto non abbandona mai la sua macchina di Formula 1. Anche quando mangia, la sua rossa monoposto dev'essere a portata di piede, sotto la sua seggiola.

Tutte le volte che Roberto interrompe il pasto, la sua Ferrari percorre ripetutamente con lui lo spazio tra le due tavolate, fino a trovare lo sfogo necessario per curvare e tornare indietro.

La mamma lo segue con lo sguardo a volte un po' contrariata, o forse un po' in pena.

Quando Roberto incontra un altro bimbo a volte lo attraversa con lo sguardo, altre volte fa una cosa strana: gli allunga un leggero pugno, senza animosità, e se l'altro non reagisce, lui continua, ripetendo il gesto, fino a che l'altro protesta o si ribella. A questo punto Roberto talvolta urla.

C'è tanta gente nella trattoria, e Roberto vorrebbe solo un posto tranquillo dove dondolare in pace, in silenzio, guardando una parete. Invece si sente invaso. E qualche volta urla.

Roberto ha 4 anni, e ha una forma di autismo non delle più gravi.

Altri bimbi esplorano con lui il fondo della sala, e provano a parlare con lui, e Roberto risponde con domande sull'esofago.

Ma cosa c'è lì dentro? C'è l'esofago?

Gli altri bambini non lo sanno, forse si chiedono cosa sia, l'esofago, soprattutto non sanno cosa dirne, dell'esofago, a conti fatti se non sai cosa dirne non deve essere interessante, l'esofago, e la conversazione s'interrompe di netto.

Roberto ha quattro anni e parla dell'esofago.

Roberto guarda il camino e ti chiede cosa c'è dentro. Lui dentro la canna fumaria ci vede l'esofago, io ci vedrei meglio la trachea, però Roberto preferisce l'esofago.

Ma cosa c'è dentro? la canna fumaria è (speriamo) vuota, oppure c'è il fumo. Ma c'è l'esofago?

No, l'esofago è dentro di te, dentro di me.

Lì c'è l'esofago? No, Roberto, nel camino non c'è l'esofago.

Ma cosa c'è dentro?

Cosa c'è dentro alla mia macchina? C'è il motore, per farla andare avanti, e i pedali, e il volante per guidarla.

E dov'è l'esofago? La macchina non ha l'esofago.

E perchè qui dietro la mia macchina c'è la carta? Non so perchè dietro la tua macchina esce della carta, posso dare un'occhiata?

C'è la carta perchè la macchina è rotta. Soddisfatto risponde da sè alla domanda a cui non so rispondere.

Forse, in fin dei conti, il camino ha davvero l'esofago.

[18 Apr 2008 | Friday] 

"Mia figlia non era una squilibrata"

Mi ha colpito che la madre di Pippa ci tenesse tanto a sottolineare una cosa così evidente.

In un mondo uniformato di fotocopie dell'esistente, in cui pascolano beati manipoli di bipartisan coglioni, si è costretti a urlare l'ovvio, sempre più sommerso da una realtà OGM.

Pippa, come tutti coloro che pensano che il futuro si possa e si deva anche costruire, e possibilmente diverso da un incubo, ha cercato di farlo nel migliore dei modi.

 

Grazie, Pippa.

[08 May 2007 | Tuesday] 

Parlano di stile.

E' una questione di stile.

In realtà è solo imporre a un pubblico la propria masturbazione.

Continuo a trombare.

In privato.

[16 Apr 2007 | Monday] 

Gli evoluzionisti dicono che siamo un risultato di un'evoluzione ancora in corso, "spinta" dal caso e dalla necessità.

I creazionisti nei fatti sostengono che siamo l'imperfetto culmine della creazione operata da un essere perfetto per futili motivi: sapere che c'è qualcuno peggio di lui...

Fra l'aspirazione a migliorare e il nonnismo divino, qual è meglio?

E il colmo è che non è per questo che una è giusta e l'altra sbagliata... ;)))

[16 Apr 2007 | Monday] 

Reduce da un matrimonio del settimo grado della scala mercalli.

Per fortuna metà menu era a base di pesce.

Ho mangiato l'altra metà.

Per sfortuna eravamo sotto le casse.

Per sventura diversi invitati hanno potuto alternarsi al cantante ufficiale.

Per catastrofe, a differenza di quest'ultimo, l'autostima era correlata solo al volume.

Le mie orecchie stanno ancora urlando.

Ai matrimoni portare sempre i tappi per le orecchie, come a Monza.

[09 Apr 2007 | Monday] 

Blog bianco, qualcosa da buttar giù.

I primi caratteri colano sullo schermo, e si formano le prime frasi.

Non c'è più la pagina bianca, e non è sorprendente.

La realtà è sorprendente, lo sono gli incontri.

Ogni angolo della realtà può sorprendere con cortocircuiti di senso.

Occhi aperti, le regole confermano le eccezioni, e non il contrario.

Il caso o una mente umana può capovolgervi di risate, farvi sorridere o anche riflettere.

Uno spostamento di pochi centimetri può rivoluzionare una prospettiva.

Da un metro è un citofono, da mezzo è un'ordalia.