viaggia con circa 40 minuti di ritardo. Trenitalia si scusa per il disagio".
Stazione di Bologna, qualche mese fa: l'annuncio non attira la mia attenzione quanto basterebbe per ricordarlo con esattezza...
Mi sarà partita al massimo una delle solite piccole & innocenti "madonnine", mentre mi incamminavo verso l'attesa-viaggiatori...
(Vorrei tanto che le scuse per il ritardo non venissero più affidate al solito messaggio preregistrato e che i dirigenti di Trenitalia si scusassero di persona,
magari in diretta telefonica, per ogni singolo caso di treno avariato)
L'attesa-viaggiatori di Bologna porta ancora i segni di quel giorno di 29 anni fa...
Lo squarcio lungo la parete è ancora lì...
Leggo i nomi, l'età delle vittime...
Mi siedo, sotto la luce che filtra dallo stesso squarcio attraverso il quale
passò la devastante deflagrazione di 29 anni fa...
E' una sorta di reminiscenza dal luogo...
La parola "sensibile" è vaga come stelle dell'Orsa.
Francesca Mambro, protagonista dell'eversione nera degli anni '70,
si è presa qualche ergastolo per omicidi organizzati, realizzati, rivendicati, confessati,
ma si è proclamata innocente rispetto alla strage di Bologna.
Francesca Mambro era, allora come oggi, la donna di Giusva Fioravanti,
un tizio colpevole di decine di delitti a sfondo labilmente politico.
Delitti diventati famosi per la ferocia e la facilità con cui vennero commessi,
spesso a danno di gente che nulla aveva a che fare con le sue cause
e a volte
dettati dalla follia piuttosto che da un qualche credo neofascista.
Un ragazzo la cui gioventù venne violentata da troppa televisione.
Giusva era uno pronto per la Uno Bianca prima della Uno Bianca.
Qualche anno fa un giudice chiese a Francesca
perchè lo scelse come compagno di vita.
A questa domanda rispose con una frase da ginnasio nichilista,
lapidaria,
nel senso di lapide:
"Giusva era il ragazzo più sensibile che avessi mai incontrato".
Che razza di tipacci fossero gli altri ragazzi che aveva frequentato non ci è dato sapere.
Di sicuro Francesca con gli uomini non è stata fortunata...
E la parola "sensibile" resta dubbia e ambivalente
come il coinvolgimento dei
NAR per i fatti del 2 agosto 1980.
Francesca Mambro è citata nei ringraziamenti di
Sensibili anche loro.
Per evitare di confondere la sensibilità con l'eversione fascista e stragista,
stabiliremo dei limiti.
Definiamo quindi neosensibilismo il nostro modo di essere sensibili.
E tutto si distacca dalle ambiguità di Francesca Mambro,
da cui ci dissociamo anche per l'uso sconsiderato e irresponsabile del vocabolario.
La signora Mambro e il camerata Fioravanti sono fuori di galera.
Fa male ammettere che al momento vincono due a zero
Alla luce di tutto questo, che un esponente dell'attuale governo di destra venga fischiato
durante la commerazione di oggi, 2 Agosto 2009, è il meno.
Anzi... è già tanto che non ci sia scappata una sassaiola!
Trovo che parlare di commerazione quando non si è mai fatta trapelare la verità sia
un profondo controsenso, di quelli così profondi che squarciano più delle bombe...
e di quelli ai quali, purtroppo, la stragrande maggioranza degli italiani s'è abituata:
nessuno può dimenticare quello che non sa...