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My LittLE, So STrAnGe, UniNTeLLiGiBLe, Based On Emotions WoRLD.

Il nostro sogno sta per avverarsi.
Ma nella vita finisce sempre che l'ideale inseguito da anni
contrasta nettamente con la realtà che ci si presenta davanti,
e i due non coincidono mai del tutto.
A volte penso che gli esseri umani
si trovino incorporati all'interno di un sistema nel quale,
se vogliono ottenere qualcosa,
prima devono sempre pagare un prezzo.
Il destino è come l'alternarsi della fasi lunari.
L'avevo intuito da anni, anche se in modo confuso.

...NoN EsiStE BeATiTuDiNe SeNzA La FoLLia...

CHiArA - The FighTinG Man oF JaPaN

ChiArA FRaNcEsE


Dernière mise à jour : 4/12/2009

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Statut : En couple
Age : 28
Zodiaque: Sagittaire

Ville : My TuRiN
Pays: IT

Archive du blog
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28 nov. 08 vendredi 

Humeur actuelle :Come Le pozzanghere: ne vedi solo la superficie.
Chi sono attraverso ciò che amo.


http://www.facebook.com/album.php?aid=7271&l=af19c&id=1453600775


Quello che amiamo ci forma:
l’oggetto che amiamo più intensamente
sarà la cosa che più intensamente ci influenza.

Diventiamo realmente quello che amiamo.

La nostra identità non è tanto e solo il risultato di una serie di coordinate in movimento
(cresciamo e mutiamo a seconda degli stimoli che riceviamo).
Non è neanche solo appartenenza.

Essere se stessi è sempre connesso con quello che amiamo profondamente.

La nostra identità si costruisce sulle nostre scelte di fondo e capire cosa amiamo veramente è il primo passo per realizzare chi siamo.





A Chiara piace:
(secondo flusso di coscienza interrotto per esigenze di spazio)

immaginare di ascoltare le sue canzoni per sottolineare i momenti importanti, come fosse dentro ad un film

andare sull'altalena per "dondolare" via i problemi ed osservare il mondo da differenti prospettive

viaggiare in treno nel posto con il finestrino alla sua sinistra

le foto in bianco e nero, seppia o con molta grana in evidenza
 l'eleganza e la sensualità mai volgare delle donne dagli anni 30 agli anni 70
i pantaloni a zampa

cantare dove c'è una buona acustica, come nella doccia, nei bagni dei bar o dei ristoranti, nelle case vuote

decorare qualcosa a cui tiene per lasciare una traccia di sè, come fanno i gatti

le risate spontanee

 regalare cose che rappresentino una parte di sè

 fare il morto al mare ascoltando il proprio respiro

le caramelle gommose, in particolare quelle a forma di dentiera vampiresca
 il gelato al pistacchio, quando è salato
 leccare il cucchiaio dopo aver girato l'impasto di una torta

guardare le mani di chi suona al pianoforte mentre si muovono sui tasti
 spingere piano i tasti del pianoforte
 l'arpeggio di una chitarra acustica
 le polifoniche all'interno delle canzoni
 il profumo dei libri

sedersi al sole ad occhi chiusi godendo della brezza che soffia in primavera
 guardare film a notte fonda seduta sul tavolo della cucina

 sedersi a gambe incrociate
 camminare a piedi nudi

i tramonti
guardare Torino dalla biblioteca del 5° piano di Palazzo Nuovo
 Torino
le città di notte

 assistere ad un concerto in prima fila

 le voci basse e profonde
 le voci "fuori dal coro"

le mani
gli avambracci

le cartoline, soprattutto se vintage
  le calligrafie degli altri
 la carta da lettere sformata dalla scrittura altrui

girare la città in bicicletta ascoltando le proprie canzoni

andare in barca a vela (contromano)

le tisane alla sera

gesticolare per enfatizzare ciò che dice
la sua mimica facciale

Essere strana. Possibilmente non ordinaria, ma senza esserlo in maniera forzata.

Le cose semplici.

La particolarità, di uno scatto, di una regia, di uno scritto, di un modo d'essere, di uno sguardo, di un gesto.

Sentirsi bene nella propria pelle. Con abiti che valorizzino ciò che sei senza farti sentire a disagio.

Le biciclette dei nonni.
Gli occhiali vintage.
Gli stivali colorati, mai ordinari. Quelli che riflettono ciò che sei anche nel punto più lontano dalla tua testa.
Gli accessori, in particolare quelli etnici, l'abigliamento vintage.
Le scarpe strane, l'arredamento anche non scontato e standardizzato.
I cappelli strani e colorati.

Il ciarpame che ha una sua storia. Ogni casa è il riflesso di chi ci abita.

Le Converse All Stars, quando costavano 10 mila lire al mercato.
La moda e la cultura hippie...gelosa della prima, affascinata, non sempre d'accordo dalla e con la seconda.

Gli abiti che sanno di un tempo in cui l'eleganza non era banalità e nulla era già visto.

Le magliette personalizzate.
Le magliette dei Gruppi Musicali.

I capelli lunghi.
Il colore viola in toto.

Il teatro. In quasi tutte le sue forme.
Fotografare Le mie emozioni.
Le Bolle di Sapone.
I baci sul collo.
Leggere all'aperto.
Scrivere sogni.

Gli aforismi, le citazioni, i testi snaturati dalle canzoni.
Il suono tipico dei vinili.
Le Musicassette e il caro buon vecchio Walkman, con le cuffie a cerchietto che si accompagnavano per forza ad un paio di pattini a rotelle.
La musica Live.

La radio - ascoltarla. La radio - Farla.

Soffiare i soffioni.

Il Colore. Le matite colorate, le tempere, i pennelli, gli acquerelli.
Il rumore dei sassi che cadono in acqua o lanciare una cosa da un ponte in un fiume e correre dall'altra parte per vederla passare, come si faceva da piccoli.

Le pozzanghere.

La Follia.
L'ironia e l'arguzia.
I ruoli non scontati.

I bei testi.
Le belle voci di oggi. Le belle voci d'un tempo.

Le persone particolari, mai banali.

Le macchine d'un tempo: le Diana, le cinquecento, le Mini, i maggioloni, i vans, le Pande e gli amici legati ad esse..
Le vespe vecchie e vissute. Aborro il nuovo.

Londra e i suoi mercatini, il suo mood e la sua lingua.
I pantaloni a zampa e la musica anni 70, 80.
Il Giappone.

Le pin-up.

I girasoli e le gerbere, ma non regalatemene: odio ricevere fiori perchè dopo poco muoiono e sto male.

I capelli strani.


>> Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile trovare qualcuno a cui tu piaccia cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore. La vita è come un'opera di teatro che non ha prove iniziali: canta, ridi, balla, ama e vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi. << [Charlie Chaplin]



Actuellement j'écoute:
Poetry & Aeroplanes
Par Teitur
Date de publication : 2003-07-22
31 oct. 08 vendredi 

Humeur actuelle :Si sta come d'autunno, gli alberi, le foglie.
solo gesti che si ripetono
solo scorie di .
...di un’ intimità.

A Chiara Piace festeggiare il suo compleanno.
A Chiara è sempre piaciuto.
Per me il compleanno è più importante del Natale:
è più vero, meno scontato, più libero, meno di rappresentanza.

E' il tuo giorno, ti alzi e dici: 'oggi sono nato io'.
Sei su di un palco anche se nessuno mai ti ci vuole mettere, su di un palco...
Mentre ora è il tuo momento:
le luci si accendono e tu vestita da Ginger Roger cavalchi forsennatamente sulle tue scarpe da Tip Tap con la punta e il tacco che risuonano...
E IL TEMPO LO DAI TU. 

E' vero che gli altri non lo vivono così, il tuo compleanno.
Molte volte non si vorrebbe andare ad una festa altrui, perchè implicitamente qualcuno ha deciso che:
-bisogna spendere un sacco, bere, mangiare, urlare e fare regali.
Cercarli, spendere quando non si hanno soldi, anticipare soldi che non si hanno e così:
parte la gara a riuscire a comprare con poco qualcosa che piaccia e a trovare il 'minchione' che si accollerà la spesa e che dopo dovrà rincorrere orde di gente per farsi ridare i soldi.

E c'è anche il trauma del bigliettino:
dopo una certa età le idee scarseggiano e ti devi piegare a cercare su interent nella sezione 'Frasi per tutte le occasioni', a meno che tu non abbia una madre che gioca al Banco di Beneficenza, perchè in caso un polveroso libro con le 'Frasi per tutte le Occasioni' troneggerebbe da tempo nel tuo Scaffale della cucina vicino a 'Mille modi per cucinare il baccalà'.


E in quanto a te?
Ti svegli la mattina che già sai che ti arriveranno un sacco di messaggi da numeri sconosciuti a cui suona il memorandum del cellulare con il tuo nome sopra e devono anche fare mente locale per chiedersi: Chiara....Chiara...bionda simpatica occhi azzurri? Ah no, Bassa parla troppo e bruttina.

Però 'ATECHETTENEFREGA' dopotutto,
prendi e porti a casa e trascrivi tutti i sms sulla pagina di diario che leggerai con una lacrima a 70 anni chiedendoti perchè non hai organizzato un megafestone feisbuk trasformando il tuo compleanno in evento.


E riguardo a me e riguardo lo stress del pre-compleanno... vogliamo parlarne?

Perchè poi le persone da compleanno si dividono in due categorie:
Categoria 'al tuo compleanno mi sono sbattuta un sacco per organizzare la festa e ho speso un botto quindi non ho voglia di sbattermi per farvi spendere poco e oltre al regalo vi faccio pagare un ciulo' e la Categoria 'Visto che siamo tutti senza soldi e alle feste non ci si diverte mai allora cerco un posto che piaccia a tutti e faccio un sondaggio mesi prima via sms poi cerco il posto che possa piacere a tutti e che costi poco e penso a cosa fare dopo che a me piacerebbe andare a ballare lì ma poi scontento tutti e allora andiamo dove piace a tutti e faccio un altro sondaggio via sms per chiedere dove lo fanno e poi dico a tutti che anche senza regalo va bene lo stesso e se mi chiedono cosa voglio dico: la simpatia delle persone '.
Ecco, la seconda categoria è quella di cui ho sempre fatto parte stressandomi e cercando di fare due feste per accontentare tutti, facendo addirittura la 'festa dei ragazzi' e la 'festa delle coppie' perchè comunque mi sarebbe piaciuto che anche gli amici insofferenti e poco adattabili potessero essere felici di venire al mio compleanno.  Senza pensare che potevo invitare le persone che mi fanno stare bene senza preoccuparmi delle altre!
Alla fine alle mie feste poi mi sono sempre divertita, ma...uno deve essere veramente felice di sè stesso per fare una festa del genere.
Alla fine contro tutti quelli che ti tirano merda addosso per tutto l'anno e ti fanno sentire a disagio era come un riscattarsi festeggiando a pieno il proprio Ego, con tutti coloro a cui vuoi bene accanto...
Buon ComplEGOanno, Chiara!


E quest'anno.
Quest'anno sono 27 e non è che ci sia molto da festeggiare.
Madri che ti svegliano ricordandoti che lo yoghurt è in frigo e che sei un fallimento e che ti chiedono anche quando hai intenzione di levarti dalle palle, magari, tra una marmellata e l'altra.
Amici che crescono a fanno scelte di vita in cui non sei compreso e alla fine capisci che comunque alla fine ognuno deve pur pensare alla sua vita, così stimolano l'egoismo intrinseco che c'è anche in te e ti viene voglia di passare la giornata da sola piuttosto che rincorrere sempre gli impegni degli altri.
E poi c'è la vita sentimentale. E non è che non ci sia egoismo anche lì. Chi l'ha detto che due persone si devono votare alla felicità comune? Due persone possono anche votarsi alla felicità della coppia nel senso che io mi occupo di me stesso e tu di 'tu stesso'.
E poi c'è chi ti chiede 'cosa fai nella vita' e quando capisce che non lavori, comunque ti tratta di default con meno rispetto, perchè sei un po' parassita della società e un po' poco intelligente se non riesci ad arrivare alla fine dei tuoi studi e ti permetti di essere confuso e non un caterpillar sicuro di te stesso.

Che poi....a trovarlo, il lavoro.
Anche dando la vita per quelo che ami fare, non è detto che la vita paghi...e quindi ti trovi comunque o senza lavoro o con un lavoro che non avevi scelto.
Oppure ti trovi davanti a dei bivi:
scegli l'amore o scegli la possibilità di affermarti.

Poi capisci che se hai i soldi ti puoi comprare qualsiasi diritto: alla felicità anche.
E gli aforismi che dicono che i soldi non la fanno, forse dovrebbero mettersi al passo con i tempi.


E poi c'è il fattore 'Problemi esistenziali'
...c'è un aforisma che dice:

 'I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori; sempre liberi di separarsi, senza separarsi mai.'

E tu, da brava teenager,
lo scrivi nella tua agenda strapagata
con le scritte e le foto dei cantanti
di cui poi ti vergognerai.
Poi, crescendo ed andando avanti,
 ti rendi conto che l'amicizia si nutre solo di risate e che di problemi può sentirne parlare un giorno, due, poi si scoccia e ti smolla per uno più simpatico.
E i problemi te li risolvi da solo.

E cominci a stare con gli amici per scappare dai problemi, perchè con loro la legge è di lasciarli a casa e sorridere,
che fa benissimo all'umore ed è una buona terapia,
ma poi rischi di non voler stare mai da solo ad affrontare te stesso.

Se penso a quante feste a sorpresa ho fatto
per festeggiare persone che non ci tenevano a far la festa e quindi a vedere persone,
solo per celebrarle in un giorno secondo me importante
e a quanto mi sono sbattuta per persone che tuttora non ci sono nella mia vita come dovrebbero esserci,
mi viene una gran rabbia e mi mangerei un pacchetto intero di Tortillas
...........

ahahahha questa busta vuota di tortillas
sulla mia scrivania
non è un elemento valido
a confermare tesi campate in aria.

Morale?
Per la prima volta nella mia vita,
non ho voglia di festeggiare il mio compleanno.

Non ho voglia di litigare con i miei perchè mi lascino farla in casa per non far spendere la gente,
non ho voglia di sentirmi in colpa
perchè faccio spendere alla gente soldi
e doverla obbligare
in maniera intrinseca a cercare un regalo,
non ho voglia di cercare il locale giusto al posto giusto e non il locale in cui mi piacerebbe passare il giorno dedicato a me.

Quindi ho accettato di non passare il compleanno in città.

Qualcuno ha pensato a me in quel giorno e mi ha detto:
forse riesco ad organizzare qualcosa, vieni?
Si, facciamo di si.
Se tu hai voglia di festeggiare
io ti seguo e ti ringrazio tanto
perchè per ora non sento il bisogno di festeggiare
una me di cui nessuno è felice.

E poi se in allegria qualcuno
ha voglia poi di passare un serata
insieme alzando i calici a caso i giorni dopo,
sarò felice e sorriderò senza schermi e con il cuore.

------------------------------

Il vento lontano forse ci soffierà via di qua
nel vuoto per mano a risvegliarci più liberi.

Solo inutile torni a casa
poi la monotonia che
rumore fa
tra le luci che si riaccendono
solo il buio qui sa di eternità

Actuellement j'écoute:
Dalla Pace del Mare Lontano
Par Sergio Cammariere
Date de publication : 2002-01-01
16 oct. 08 jeudi 

Humeur actuelle :Come Eva contro Eva
Tra mille volti
cerchiamo
quello che ci possa donare
una parvenza di sanità mentale.

Noi,
a disagio per la maggiorparte del tempo,
confusi in mezzo alla confusione.

A volte mi fondo talmente
in ciò che non sono
e che non posso essere,
da perdere
momentaneamente
la sensazione di una mia identità,

in un salasso di elementi altrui
che entrano in me
e non mi lasciano
tregua.


E allora...

a volte....

danzo...


Sola medicina utile
alla saturazione:
come se evaporassero insieme al sudore
anche l'ansia
la paura
e l'insicurezza.


Torneranno;

lo so,
che mi aspettano al varco

che non posso essere diversa da così

e non posso scegliere di andarmene da me stessa.


Vorrei che la vita fosse un'eterna danza,
un tripudio di note
a cui seguono movimenti
che le emulano
e le celebrano,


così che la mia felicità fosse eterna

come eterna è la melodia che ognuno di noi ha dentro.

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Actuellement Je lis:
Ti Prendo E Ti Porto Via (Piccola Biblioteca Oscar)
Par Niccolo Ammaniti
09 sept. 08 mardi 

Humeur actuelle :l’insostenibile leggerezza dell’essere
Troppe persone lasciate dietro, lasciate indietro, troppe persone a cui ho dovuto rinunciare, che non posso avere vicine, che forse ad averle vicine non renderebbero così.

Eppure.
Costante bisogno di stare in gruppo, per avere l'apporto di tante voci e di mille punti di vista; di sorridere e di fare della mia vita un teatrino di commedie che lasciano il cuore leggero.
Alla fine ne abbiamo bisogno tutti, di questi momenti di condivisione giocosa che sappiamo che non lasciano spazio a chi siamo veramente, ma leniscono il lato oscuro delle vite che ci portiamo dentro e tirano fuori il meglio di noi.

Se siamo amici nonostante tutto, dopo tanti anni - ormai sono sette - c'è qualcosa di non detto di come siamo, che tuttavia si percepisce dai nostri ruoli di commedianti e comici: ormai resistiamo nonostante i km, la crescita, i cambiamenti dovuti al tempo che scorre, la vita e le sue sorprese, la vita e i trascorsi di ognuno, le scomparse e le ri-comparsate.
E sono felice di rivedere di rivivere di parlare con chi per anni non si è aperto e di scoprire che dove non pensavo ci fossero bianchi e neri ci sono anche sfumature mai immaginate.

Ah se l'Amicizia potesse godere di termini appropriati per definirla, se i sentimenti avessero un solo senso e non mille...ma alla fine, non è meglio riprendere sempre in mano le carte per poi rimetterle in tavola scomposte e ricomposte in altri modi? La vita riserva sempre così tante facce da pensare che non esistano poligoni che la rappresentino....ed è così.

Quante persone che abbiamo perso ritroveremo per caso sui nostri sentieri futuri? Quante nuove e quante vecchie e rinnovate suoneranno alla nostra porta chiedendoci un caffè e dell'ospitalità sottoforma di biscotti?

A volte mi pento di non riuscire a dare spazio a tutti, per non poter dedicare la vita ad incontrare questi miei tutti, ma tant'è...aspetti pratici di vita rubano spazio agli affetti e non ci permettono di essere ciò che dovremmo essere: l'uno per l'altro, più felici e meno in corsa per raggiungere obiettivi che ci lasciano insoddisfatti a fissare le nostre quotidianità spesso povere di sorrisi.



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"Del sapore preciso dei giorni in aprile

e l'ingenua incoscienza della mia età
che ne sai..che ne sai
E del cielo di seta bagnata
che incrocia destini e nasconde la verità
che ne sai…tu che ne sai.

Dillo piano se mi ami
I segreti non hanno suoni
Dillo piano, piccoli fiori
Via con me…con me…con me.

Delle attese, silenzi accordati
in un gelo che ancora non lascia serenità
che ne sai…che ne sai
E dei maghi bugiardi, mercanti di male
e parole, parole senza pietà
che ne sai…tu che ne sai.

Dillo piano se mi ami
I segreti non hanno suoni
Dillo piano, piccoli fiori
Via con me…con me…con me…

Dillo piano se mi ami
I segreti non hanno suoni
Dillo piano, piccoli fiori
Via con me…con me….
Via con me…..con me."




Actuellement j'écoute:
Cousteau
Par Cousteau
Date de publication : 2001-04-24
03 sept. 08 mercredi 

Humeur actuelle :...tra incudine e martello...
   Non accontertarti mai di qualcosa meno dei tuoi sogni.

 In qualche luogo,in qualche tempo,

un giorno chissà come lo troverai.





Esiste una versione più lunga di questa canzone. Glen Hansard in Once parlando con la ragazza che gli chiede ammirata se l'avesse scritta proprio lui, le dice di si, ma di non averla ancora finita. In realtà sembra proprio averla finita solo adesso. La precedente versione, presente in Fitzcarraldo (1995) de[[iframe]]s è poco più di un abbozzo pasticciato e più lungo del necessario, senza un inizio e senza una fine, senza niente della forza espressiva che acquista invece nel film.


I'm scratching at the surface now

Mi sto arrampicando sugli specchi
And I'm trying hard to work it out

Ma ce la sto mettendo tutta per farcela
So much has gone misunderstood

Cosi tanto è andato frainteso
This mystery only leads to doubt

Questo mistero porta solo al dubbio
And I didn't understand

E io non ho capito
When you reached out to take my hand

Quando ti sei protesa per prendermi la mano
And if you have something to say

E se hai qualcosa da dire
You'd better say it now

Faresti meglio a dirla ora

Cause this is what you've waited for

Perchè questo è ciò percui hai aspettato
Your chance to even up the score

La tua possibilità di pareggiare i conti
And as these shadows fall on me now

E mentre queste ombre cadono su di me adesso
I will somehow

Io ce la faro in qualche modo


Cause I'm picking up a message Lord

Perchè sto ricevendo un messaggio Signore
And I'm closer than I've ever been before

E ci sono più vicino di quanto non lo sia mai stato

So if you have something to say

Se hai qualcosa da dire
Say it to me now

Dimmelo ora
Say it to me now

Dimmelo ora
Say it to me now

Dimmelo

16 juil. 08 mercredi 

Humeur actuelle :Just because I’m losing, doesn’t mean I’ll stop
Ritorno sui miei passi e sento il profumo di cose già viste e sentite, come un deja vu raccolgo il terriccio su questo mio sentiero e ne ascolto i trascorsi...

Scopro addirittura l'eco di miei passaggi passati, laddove non mi ricordavo di avere dei trascorsi.

Perchè la mia vita è talmente veloce che a volte non mi accorgo di ciò che vivo o semplicemente forse fingo di non ricordare...

L'ansia mi impedisce di tenere troppo materiale emozionale a portata di mano, altrimenti potrei fabbricarne bombe da tirare ai momenti di buio, che ci devono comunque essere nella vita, perchè aiutano a contornare le zone di luce in modo che risultino essere più luminose.

Il contrasto aiuta a non far cadere mai un'emozione nella banalità.
Ed oggi, di banalità ne siamo circondati e spesso ci omologhiamo a qualcosa che non abbiamo scelto,
ma che fa moda.

Nel mio rincorrere i sogni ho perso il significato che hanno per me e la mia corsa è diventata un rincorrere la felicità e un qualcosa di indefinito che mi permetta di infiammarmi dentro e mi permetta al contempo di commuovermi.

Solo che penso sempre più spesso di essere troppo fragile per il mondo che rincorro...

Sono convinta che dovrei esserne immersa e non vedermelo sempre sfuggire dietro l'angolo e andarlo continuamente a cercare. Vorrei a volte che fosse lui a cercarmi; forse godrei meno della conquista, ma quest'ansia non mi renderebbe così confusa, così incazzata con il mondo, così sospettosa nei confronti delle persone care e così annebbiata nei miei valori guida.


Sto aspettando che tutto si schiarisca
...
troppo inconsistente nelle mie scelte,
"volubili, volubili, sono così i pazzi" diceva Riccardo III
...
e io per quale motivo me ne circondo lo sa solo Dio!


Alla fine credo sia perchè penso che in questo Mondo, così com'è, ci sia qualcosa che non va...qualcosa che stride nel suo incedere... come una testina che rovina un vinile e di cui però ne percepisci solo il suono straziante senza poter arrivare all'origine del problema.


E la mia soluzione è dunque la follia. Si sa che anche dai più atroci delitti ci viene condonata la pena se qualcuno dichiara per noi lo stato di infermità mentale.


E la follia, la dolce follia che attacca la morale quotidiana e ci rende liberi, non può che destabilizzare, perchè non può esistere se non all'interno di una struttura che la nega e la rifugge; eppure ci fa brillare dentro proprio perchè ci esuliamo da tutti e diventiamo stelle in un nero ugualmente scuro.

Ma io sono pronta a rinnegare eternamente questa struttura che dona stabilità e punti fermi per esularmene completamente?

Cos'è che mi rende veramente felice?

- I legami?
- Il sorridere?
- L'emozione?
- Le lacrime che temprano?
- Il sudore che rende paghi dello sforzo?

In cosa voglio incanalare le poche energie che mi rimangono dalle delusioni e dalle disfatte?

Non ne ho impiegate forse troppe a rincorrere persone senza capire se si stessero veramente lasciando inseguire o non si voltassero nemmeno a guardare dove fossi?

Ogni giorno interrogo la mia palla d'acciaio del PMS regalatami da una coppia di meravigliosi freak con i piedi per terra e ottengo come risposta solo:
"You're Fired" o "Get a Job" !
Ma io domando sempre anche solo se preferisco mangiare albicocche o ciliegie!...

Credo di aver bisogno di un mondo più semplice, di meno rancore e rabbia, di meno difficoltà, di più entusiasmo e meno ingenuità e di sicuro molta molta meno stupidità e banalità. Un mondo più semplice, fuori e dentro me.




Everything

Artista: Alanis Morrissette


Posso essere una stronza della peggior specie
posso negare fino all inverosimile
posso essere la più lunatica e tu non hai mai incontrato nessuno
tanto negativo come a volte sono io
sono la donna più saggia che tu abbia mai conosciuto
sono l'anima più pura con la quale hai avuto contatti
ho il cuore più impavido che tu abbia mai visto
e non hai mai incontrato nessuno
tanto positivo come a volte sono io


Tu vedi tutto,vedi ogni cosa,vedi tutta la mia luce e ti piace la mia oscurità,scavi dentro tutto cio di cui mi vergogno
non c'è niente che non ti riguardi,e sei ancora qui

Compatisco chiunque non sia del mio gruppo
la mia aggressività passiva può essere devastante
sono terrificata e diffidente
e tu non hai mai incontrato nessuno
tanto impenetrabile come a volte sono io


Quello a cui resisto,persiste ed alza la voce più di quanto avrei pensato
quello a cui resisto,tu lo ami,non importa che io vada in basso o in alto

sono la donna più simpatica che tu abbia mai conosciuto
sono la donna pìù insignificante che tu abbia mai incontrato
sono la donna pìù orgogliosa che tu abbia mai conosciuto
e non hai mai incontrato nessuno che sia tutte queste cose come
a volte sono io



Actuellement j'écoute:
Evolution
Par Giovanni Allevi
Date de publication : 2008-06-24
12 févr. 08 mardi 

Humeur actuelle :Polemica, Lambrusco e pop corn


Cammini piano,

cammini come puoi sulle domande che ora ti fai
ed hai paura che le risposte siano più vicine

E tra le cose che non sai,
forse è la più grande che non mi dirai:
dove te ne andrai, quando partirai?

Parlami del tempo che passa, di quello che resta,
dei ricordi e della chiave nascosta, dei sogni che hai, dimmi…

Cammini piano sopra le verità che dici lento,
come chi sa che non ha il tempo per dirle ancora,
un'ultima volta
ho visto le tue lacrime mentre ti gridavo voglio andarmene,
e adesso che sei qui cerchi le mie mani

Parlami del tempo che passa, di quello che resta,
dei ricordi e della chiave nascosta, dei sogni che hai
di quando c'era lei nei giorni tuoi,
ora che i giorni non passano mai,
e l'hai trovato poi il senso di questo vagare,
dimmi?

Dimmi, l'hai capito poi il senso di questo vagare,
dimmi?
Dimmi…


Actuellement j'écoute:
Raccolta
Par Modena City Ramblers
Date de publication : 19 April, 1999
02 févr. 08 samedi 

Humeur actuelle :...tutto il resto è costruire....





La guardò.

Ma d'uno sguardo per cui guardare
già è una parola troppo forte.

Sguardo meraviglioso che è vedere
senza chiedersi nulla, vedere e basta.

Qualcosa come due cose che si toccano - gli occhi e l'immagine- uno sguardo che non prende ma riceve,
nel silenzio più assoluto della mente, l'unico sguardo che davvero ci potrebbe salvare

- vergine di qualsiasi domanda, ancora non sfregiato dal vizio del sapere

- sola innocenza che potrebbe prevenire le ferite delle cose
quando da fuori entrano nel cerchio del nostro sentire-vedere-sentire-

perché sarebbe nulla di più che un meraviglioso stare davanti, noi e le cose,
e negli occhi
ricevere il mondo - ricevere - senza domande,
perfino senza meraviglia - ricevere -solo- ricevere-
negli occhi - il mondo.

Actuellement j'écoute:
Niccolò Fabi
Par Niccolo Fabi
Date de publication : 22 April, 2002
02 févr. 08 samedi 

Humeur actuelle :...silenziosamente ricostruire...




Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio.

Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità.

E lo sapevo che poi la vita non è abbastanza grande

per tenere insieme
tutto quello che riesce ad immaginarsi il desiderio.

Ma non ho cercato di fermarmi, né di fermarti.

Sapevo che lo avrebbe fatto lei.
E lo ha fatto. E' scoppiata tutto d'un colpo.


Actuellement j'écoute:
Wintersong
Par Sarah McLachlan
Date de publication : 17 October, 2006