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PELLI!



Last Updated: 5/22/2009

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Wednesday, October 29, 2008 
Nuovo post


su cappelliecoltelli... no ho fatto confusione
su castelliecartelle... no dai, riprovo
su cappellecolpelli... ehm no aspetta
su... su...
qui


(aveva stancato alla prima vero? la prossima mi tengo sul k-pop, prometto)
Tuesday, October 14, 2008 
Wednesday, August 20, 2008 
Wednesday, August 13, 2008 
Monday, August 11, 2008 
Nuovo post.
Indovina dove?

http://coltellicolpelli.blogspot.com/

Madai.
Tuesday, August 05, 2008 
Negli ultimi cinque mesi sono cambiate alcune cose. Ho cambiato alcune cose.
Cambiato continente.
Cambiato lavoro.
Cambiato regime e stile di vita.
Cambiato nome.
Cambiati affetti.
Cambiati anche i calzini.

Fra poco compirò ventiquattro anni.
È ora anche di cambiare piattaforma di comunicazione.
Su Blogger c'è un pochino più di spazio per respirare.
E un post nuovo nuovo.
Per un po' continuerò a postare anche qui, ma spero che quelli che fra voi avranno ancora piacere di leggere i miei sproloqui, migreranno verso le spiaggie sicure dei feed.

Per ora, sarebbe già sufficiente se mi raggiungeste all'indirizzo qui sotto:
http://coltellicolpelli.blogspot.com/

:)
Monday, July 21, 2008 
15:38:42 Lei: ou quando torni?
15:39:00 Pelli: chi ha detto che torno?
15:39:07 Lei: io
15:39:22 Lei: quindi, quando torni?
15:39:41 Pelli: non credo che tornerò presto.
15:40:02 Lei: ma che merda. torna. dai
15:40:23 Pelli: bah, starai bene tu in italia. io qui sto da dio.
15:40:46 Lei: ce l'hai ancora la gatta?
15:41:00 Pelli: certo
15:41:05 Lei: ed è viva?
15:41:16 Pelli: domanda cretina
15:41:24 Lei: chennesò potresti averla impagliata
15:42:03 Lei: vabè. vado a letto.
15:42:05 Lei: notte
15:42:23 Lei: e torna
15:42:33 Pelli: vai a lavorare và.
15:42:39 Lei: eh ci son an..42:42 Lei: alle sei del mattino
15:42:44 Lei: quindi taci
15:42:57 Pelli: parlo di un lavoro serio.
15:43:02 Lei: lo troverò
15:43:07 Lei: voglio che torni
15:43:29 Pelli: quotando mamma ho perso l'aereo: "Giammai!"
15:43:58 Lei: odio quel film
15:44:00 Pelli: forse il prossimo marzo, se la congiuntura è positiva.
15:44:15 Lei: "se la congiuntura è positiva"
15:44:29 Pelli: la congiuntura lavoro-denaro, of course.
15:44:45 Lei: palle.
15:44:52 Lei: potresti tornare anche questo agosto
15:45:02 Lei: a marzo fa freddo
15:45:05 Lei: è brutto
15:45:14 Pelli: e se ho ancora ferie, ovviamente. no ad agosto ci sono tre vari, e questa settimana vado in ferie nello Yunnan.
15:45:29 Lei: beo
15:45:35 Lei: vuoi mettere gesolo?
15:45:41 Pelli: manco sai dove cazzo sta lo Yunnan.
15:45:59 Lei: ti dirò, poco mi interessa
15:46:16 Pelli: cerca cerca su wikipedia. ad ogni modo, una delle regioni più vicine al tibet
15:46:35 Lei: ahaha. per te stavo anche facendo fatica a cercare?
15:46:53 Pelli: Shangrila, uno dei luoghi universwalmente riconosciuti come paradiso terrestre
15:47:12 Pelli: in una parola, spacca.
15:47:38 Lei: bene. dopo che ci sei andato, potresti fare una vacanza in italia
15:48:04 Lei: dai, ti aspetto. vado a letto
15:48:11 Pelli: ragiona un secondo
15:48:43 Pelli: secondo te, partendo dalla cina, dove mi conviene andare in vacanza, in un posto a migliaia di chilometri da dove abito, e che per di più conosco già?
15:48:57 Lei: si
15:48:59 Lei: ^^
15:49:36 Pelli: o magari vado a vedermi il vietnam, taiwan, le filippine, con gli stessi soldi con cui tu entri al molo 5?
15:49:50 Lei: Pè era solo un modo alternativo/distaccato per dirti "ciao come stai? tutto bene? bla bla bla"
15:50:18 Lei: ora veramente c'è il letto che mi chiama
15:50:24 Pelli: posso capire, ma fai a meno di contaminarlo con stronzate etnocentriche :)
15:50:59 Pelli: 晚安, buonanotte.
15:51:06 Lei: notte

La vittima consenziente della mia affettata e insopportabile supponenza, è Julie. Un applauso per la collaborazione e per il non far caso al fatto che pubblicare questa conversazione è solo parzialmente legale.
Monday, July 14, 2008 
- Ma non era finita la stagione delle pioggie?
- Sì sì, è finita. E' finita la stagione delle pioggie.
- Allora perché piove ancora come nelle scene finali di Apocalypse Now?
- Perché è iniziata la stagione dei tifoni.
- Ah che culo.

L'unica nota positiva è che di solito durante la stagione dei monsoni, a causa delle alluvioni schiattano un sacco di cinesi.

:)
Friday, July 11, 2008 
C'era una volta, nel lontano 2001, il miglior gruppo screamo che avesse mai calpestato la crosta terreste, When Reason Sleeps. Dalla frammentazione di questa band di Pontypridd (da dove pensate che vengano i Lostprophets?) che ormai ha del leggendario, esplosa nell'aprile 2005, sono nate miriadi di band formate dagli ex componenti o dalle persone che orbitavano attorno alla galassia WRS, grazie all'attenzione attirata sulla scena gallese.
No senti, non ho voglia di raccontare questa storia un'altra volta, l'ho già detto e ripetuto per The Blackout, The Guns, Jump The Underground, Hondo Maclean, The Future, The Automatic, Kill The Kids First, ne ho le palle piene, scaricateli e basta.

RSVP: Fall Out Boy, Lostprophets, Coheed And Cambria, Incubus



Download link: Smart Casual, Kids In Glass Houses (2008)
Currently listening:
Smart Casual
By Kids in Glass Houses
Release date: 2008-05-27
Tuesday, July 08, 2008 
È sabato mattina, e come ogni sabato mattina mi alzo per stendere il bucato. È una routine di cui non riesco a ritracciare l'inizio, e che include un elemento mistico per il quale io ogni venerdì sera, tornato a casa completamente ubriaco di Tsingtao e vodka gimlets, raccolga la mia biancheria ed avvii il ciclo di lavaggio corretto.
Anche stamattina, con la faccia più spiegazzata delle lenzuola in cui ho dormito, attraverso le tre fasce climatiche che mi dividono dalla lavatrice: quella artica della camera da letto a 24 gradi celsius costanti, quella temperata e lievemente soffocante del salotto ed infine la cucina, che fa da area di transizione verso l'impatto con la tarda mattina limpida e spietata. Nel percorso in linea retta accendo il condizionatore, schivo una contusione al ginocchio evitando l'angolo del tavolino, afferro una bottiglietta d'acqua aperta e prosciugata prima di toccare il pomello che spingo e poi tiro nel balletto per attraversare la porta, con la grazia che riesco ad avere unicamente nel sonno. L'aria è così pesante che ogni volta che esci, qui, è come se qualcuno ti appoggiasse una mano sudaticcia sul viso, e premesse pian piano sulla trachea.
Produco un rutto clamoroso. Ora sono sveglio.
Trovo le mie magliette umide e atrofizzate dopo la centrifuga sul fondo del cestello, hanno lo stesso aspetto maltrattato di sempre. Non ricordo di aver impostato lo stesso programma di lavaggio due volte, non intenzionalmente almeno, di solito premo i bottoni a caso finché non vedo l'acqua scorrere. Sono ancora convinto che più il bottone è grande, e più forte lo premo, migliore sarà il risultato. Come in ascensore. Non credo veramente che schiacciare il pulsante sessantarè volte faccia andare l'ascensore più veloce, ma la cosa mi fa sentire comunque meglio.
Con il bucato che mi si appiccica fresco alla pelle faccio per aprire la porta, ma la mano scivola sul ferro cromato. Cerco di migliorare la presa e ripeto il movimento, ma il meccanismo non si muove. Sono chiuso nei due metri quadri di gabbiotto esterno, sospeso al 32esimo piano, non ho il telefono e questa porta, me ne accorgo solo ora, ha tutta l'aria di essere rinforzata. Non faccio in tempo a finire il pensiero – ho già tirato un calcio alla porta per sfondarla. Mi fermo a pensare cosa sto facendo, ma il mio subconscio pensa di aver sentito il legno scricchiolare e la mia gamba assesta altri due, tre, sette calci ognuno più violento del precedente.
Mi fermo e mi accorgo che sono già sfinito, sudo e ansimo con la biancheria ancora in braccio. La mia testa ha elaborato tutti gli scenari che si sviluppano dalla situazione, come in una partita a scacchi contro Deep Blue, ho il vago presentimento di essere fottuto in partenza.

Continua (?)